Autovelox, la classifica degli incassi in Sardegna. Ma ora scattano le nuove regole - L’Unione Sarda.it

2026/07/14

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In vigore anche in Sardegna le novità in tema di autovelox varate dal Governo, con gli apparecchi di rilevazione automatica della velocità che dal 12 luglio, per essere in regola, dovranno essere omologati e non solo approvati.

A ricordarlo è Adiconsum Sardegna, che fornisce anche i numeri ufficiali sui proventi dei Comuni e le regole da seguire per contestare le sanzioni.

«Per il 2025 – spiega l’associazione – il record di incassi spetta al Comune di Monastir che, grazie agli autovelox, ha incassato la bellezza di 2.051.673 euro. Decimomannu ha ottenuto invece proventi per quasi 1,6 milioni di euro, mentre Monserrato registra entrate da autovelox per 650mila euro. Cagliari si ferma a 565mila euro e tra i Comuni con le maggiori entrate si segnalano anche Iglesias con 304mila, Elmas con 265mila, Nuoro con 122mila euro».

«Con le nuove regole entrate da poche ore in vigore gli automobilisti avranno più trasparenza e maggiori possibilità di contestare le sanzioni illegali – spiega il presidente Adiconsum regionale Giorgio Vargiu – Chi supera i limiti di velocità va punito, ma i cittadini hanno diritto alla certezza delle multe, che devono essere elevate dagli enti locali nel rispetto della legge e con apparecchi a norma».

«Nello specifico – sottolinea Adiconsum – le contravvenzioni successive al 12 luglio dovranno riportare gli estremi del decreto di omologazione del dispositivo utilizzato, dati che l’automobilista potrà verificare sul censimento nazionale degli autovelox pubblicato dal Ministero dei Trasporti, dove sono indicati tutti i dettagli di ciascun apparecchio utilizzato dagli enti locali e dalle forze dell’ordine. Se l’autovelox non è inserito nel censimento, la multa può essere impugnata, mentre se l’apparecchio è censito occorre verificare che marca, modello, versione e matricola coincidano con quelli riportati nel verbale, che il dispositivo risulti tra quelli regolarmente omologati e che siano state effettuate le verifiche periodiche di taratura e funzionalità».

Quanto alle contestazioni, ricorda l’associazione, «per contestare si hanno due strade: con ricorso al Giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica della contravvenzione, oppure al Prefetto, entro 60 giorni dalla notifica. È bene ricordare tuttavia che le multe già pagate non sono contestabili», conclude Vargiu.

Di seguito la classifica dei maggiori proventi 2025 da autovelox nei Comuni sardi, stilata da Adiconsum:

(Unioneonline)

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