TREVISO - Da Ca' Sugana l'avevano promesso. E adesso sono passati ai fatti. Sulla gestione del nodo autovelox, tra autorizzazione e omologazione, si volta pagina. Negli ultimi mesi il Comune era arrivato a rinunciare a rispondere ai ricorsi. Adesso, invece, ha deciso di resistere in giudizio davanti al giudice di pace contro 7 automobilisti che puntano a vedersi togliere la sanzione per eccesso di velocità. L'importo in ballo vale complessivamente 1.530 euro. Non un tesoretto? Anche da questo emerge la determinazione del municipio.
La motivazione
La decisione di dare battaglia legale riguarda anche una multa da 54 euro. Le cose sono cambiate a giugno. Cioè quando Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, ha firmato il decreto relativo all'omologazione e alla disciplina dei dispositivi. «In questo modo si assicura un quadro regolatorio certo e omogeneo, idoneo a superare le criticità applicative emerse nel tempo - hanno specificato dal ministero - e a garantire l'affidabilità di misura degli strumenti, la tracciabilità delle operazioni tecniche e la solidità giuridico-amministrativa degli accertamenti conseguenti al loro impiego».
Era proprio ciò che il Comune attendeva.
Secondo le associazioni che portano avanti delle battaglie sulla legalità dei sistemi che rilevano la velocità delle auto non è ancora abbastanza. Ma tant'è. In nome della sicurezza stradale, Treviso non aveva mai spento gli autovelox della tangenziale. Nemmeno durante la burrasca normativa. E adesso, a maggior ragione, tira dritto.
Nei mesi scorsi Andrea De Checchi, assessore alla viabilità, aveva fatto riferimento alla mappatura degli autovelox e a nuove circolari interpretative: «I nostri sono già perfettamente mappati». Poi è arrivato anche il decreto. L'assessore aveva annunciato anche in consiglio comunale che la politica di Ca' Sugana davanti ai ricorsi sarebbe cambiata. E così è stato: «Abbiamo ripreso a opporci ai ricorsi sulla base di un mutato orientamento giurisprudenziale, che di fatto equipara un apparecchio costantemente tarato a uno omologato. Nel corso del giudizio deve essere chiesta una consulenza tecnica, ma sono ottimista sul fatto che riprenderemo a vincerli».
Le sanzioni
A livello generale, comunque, le multe in città non si sono mai fermate. Anzi, sono anche aumentate. In un anno il conto totale delle sanzioni affibbiate agli automobilisti è salito di 594.758 euro. Vuol dire oltre 11mila euro in più a settimana. Nel 2024, come confermano i dati del Ministero dell'Interno, il totale delle entrate del Comune per violazioni del Codice della strada si era attestato a quota 5,7 milioni. Mentre l'anno scorso è lievitato fino a superare i 6,3 milioni. Compresi quasi 2,9 milioni per multe fatte con gli autovelox. Si tratta essenzialmente degli occhi elettronici fissi in tangenziale. Per l'appunto.
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