Autorità portuale, approvato il piano organico: 150 lavoratori in più entro il 2028 - IVG.it

2026/07/30

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Il comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale ha adottato il Piano Organico del porto 2026-2028 e approvato una serie di provvedimenti riguardanti l’organizzazione del lavoro portuale, la gestione del demanio marittimo, lo sviluppo delle infrastrutture e il regolare svolgimento delle principali attività operative negli scali di Genova, Pra’, Savona e Vado Ligure.

Tra i provvedimenti di maggiore rilievo figura l’adozione del piano organico del porto 2026-2028, il primo predisposto dall’insediamento dei nuovi vertici dell’Autorità di Sistema Portuale. Si tratta del documento strategico che definisce il quadro di riferimento per la valutazione e la gestione delle prospettive del lavoro portuale nel prossimo triennio.

Il piano offre una fotografia dettagliata della situazione delle imprese autorizzate ai sensi degli articoli 16, 17 e 18 della legge 84/1994 operanti negli scali del sistema, analizzandone traffici e livelli occupazionali. L’analisi approfondisce inoltre le principali caratteristiche dell’offerta di lavoro portuale, prendendo in esame il grado di specializzazione disponibile, la composizione anagrafica della forza lavoro e le situazioni di inidoneità riscontrate.

Le proiezioni al 2028, elaborate sia sul fronte dei traffici sia su quello occupazionale, indicano una crescita di circa 150 addetti, al netto del naturale turn over, rispetto ai 4.944 lavoratori del sistema al 31 dicembre 2025. Un dato che conferma non solo la tenuta dell’occupazione, ma una tendenziale crescita rispetto al triennio precedente, ribadendo la rilevanza del sistema portuale sotto il profilo occupazionale.

Il documento individua inoltre le strategie che l’Autorità di Sistema Portuale intende sviluppare nei prossimi anni, coinvolgendo gli operatori pubblici e privati della comunità portuale e i ministeri competenti per le materie del lavoro. Tra le priorità figura la definizione di un piano operativo pluriennale della formazione rivolto ai dipendenti delle imprese autorizzate ex articoli 16, 17 e 18, primo percorso condiviso finalizzato a preparare e aggiornare le competenze professionali in vista delle trasformazioni tecnologiche e produttive già in atto e di quelle attese nei prossimi anni.

Accanto al tema della formazione, il piano conferma inoltre gli strumenti a sostegno del ricambio generazionale, della ricollocazione dei lavoratori inidonei e della sicurezza sul lavoro, evidenziando come il loro pieno sviluppo potrà essere accompagnato dalle eventuali evoluzioni del quadro normativo.

Via libera anche ai provvedimenti concessori necessari allo svolgimento della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova, in programma dal 1° al 6 ottobre 2026. Le deliberazioni riguardano il rilascio delle concessioni demaniali temporanee e delle autorizzazioni relative alle aree e agli specchi acquei interessati dalla manifestazione, assicurando la piena disponibilità degli spazi necessari all’organizzazione di uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla nautica.

“Il Piano Organico rappresenta uno dei principali strumenti di governo del sistema portuale – dichiara il presidente Matteo Paroli – perché consente di programmare lo sviluppo partendo dalle persone, dalle competenze e dall’evoluzione del mercato. La crescita prevista dell’occupazione conferma la solidità del nostro Sistema, ma indica anche la responsabilità di preparare fin d’ora le professionalità che saranno necessarie nei prossimi anni. Le deliberazioni approvate oggi vanno nella stessa direzione: creare le condizioni affinché infrastrutture, servizi e organizzazione del lavoro accompagnino in modo coerente la crescita dei porti di Genova, Pra’, Savona e Vado Ligure”.

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