Auto Sparita un’officina riparazioni su dieci

2026/07/29

Categories: world-news

Le auto in circolazione sulle nostre strade continuano ad aumentare, ma le serrate dei garage artigiani aumentano. Nell’ultimo decennio il settore dell’autoriparazione nella nostra provincia ha subito un vero e proprio terremoto, vedendo sparire il 12% delle officine indipendenti. Un taglio netto che ha ridotto ad appena 500 le realtà attive sul territorio, tra riassorbimenti, consolidamenti e serrande abbassate per sempre.

È la fotografia scattata dal report di categoria stilato da Cna Forlì-Cesena, che mette a nudo una filiera al bivio, stretta tra l’esplosione dei costi, la rivoluzione tecnologica e un’inquietante carenza di ricambio generazionale.

A complicare la vita ai meccanici di quartiere e di provincia è una doppia morsa. Da un lato c’è l’incalzare della tecnologia: tra motorizzazioni ibride, sistemi di assistenza alla guida Adas, schede elettroniche e batterie di ultima generazione, gli interventi richiedono strumentazioni sempre più costose e aggiornamenti continui. Dall’altro peso pesa l’impatto dell’inflazione, con il prezzo dei pezzi di ricambio schizzato verso l’alto del 15% nell’ultimo periodo, comprimendo all’osso i margini di guadagno degli artigiani.

A questo quadro si aggiungono le tensioni dei mercati internazionali: la dipendenza dall’Asia per le componenti delle auto elettriche e l’irruzione sul mercato italiano dei marchi cinesi, pronti a vendere vetture a prezzi decisamente aggressivi.

A latere c’è il tema dell’invecchiamento del parco auto. Il mercato del nuovo rallenta, l’usato corre sempre di più. Nel 2025, in Italia si contano 3,22 milioni di passaggi di proprietà (+2,1%), con il diesel ancora al 41,5% delle vendite (1,33 milioni di unità). A Forlì-Cesena il trend è amplificato, con 21.481 passaggi (+1,5% sul 2024, media superiore all’Emilia-Romagna), pari a tre volte le nuove immatricolazioni provinciali. L’aumento di auto usate genera una maggiore richiesta di interventi. La crescita della manutenzione ordinaria e straordinaria viene valutata attorno al 10-15% annuo.

La vera spina nel fianco per il futuro del settore resta però il personale. Le officine della provincia di Forlì-Cesena soffrono per una carenza cronica di manodopera qualificata: ogni anno mancano all’appello oltre 50 tecnici specializzati che il mercato locale non riesce a sfornare né a reperire.

"Le nostre oltre 500 imprese artigiane rappresentano ancora un pilastro dell’economia locale, garantendo occupazione a migliaia di famiglie oltre ad assicurare un servizio essenziale alla mobilità di cittadini e imprese", sottolinea il portavoce della categoria, Marco Boscherini, responsabile di Cna Servizi alla Comunità Forlì-Cesena,. "Fronteggiamo carenze croniche di personale. Il settore dimostra ancora resilienza, ma evolve o perisce: è un percorso complesso, ma sfidante che offre opportunità di lavoro significative soprattutto per i giovani".

Per chi vuole imparare un mestiere che unisce manualità e informatica, le porte dei garage romagnoli restano spalancate. La sfida ora è convincere le nuove generazioni ad aprirle.

re.ce.

>> Home