Carbonia.
24 agosto 2026 alle 00:29
Incendio nel parcheggio dell’ex tribunale sotto l’impianto fotovoltaicoDue auto completamente danneggiate dalle fiamme, pannelli solari distrutti e una ventina di parcheggi off limits. È il bilancio dell’incendio avvenuto verso le cinque del mattino di ieri nel piazzale dell’ex tribunale di via XVIII Dicembre, dove adesso sono presenti diversi uffici comunali.
La paura
Immediato l’allarme lanciato da alcuni residenti della zona dopo aver udito un forte rumore causato dall’infrangersi dei vetri e dall’esplosione degli pneumatici delle due vetture parcheggiate sotto i pannelli solari. Immediato l’arrivo dei vigili del fuoco del distaccamento di via Roma, arrivati quando entrambe le auto erano già avvolte dalle fiamme e i pannelli solari si squagliavano sopra le stesse. Una la Peugeot 307, da cui presumibilmente sono partite le fiamme è andata quasi completamente distrutta, mentre gravemente danneggiata anche la Nissan Micra che si trovava parcheggiata di fronte. I vigili del fuoco che sono riusciti a salvare un altra vettura, una Fiat Bravo che è stata spostata in una area più sicura. Sul posto anche i carabinieri della stazione di Narcao che insieme ai colleghi di Carbonia hanno avviato le indagini per risalire all’origine delle fiamme.
Le ipotesi
Visto l’orario non è da escludere che si possa trattare di un atto doloso, con le fiamme che, stando alle prime informazioni, avrebbero avvolto prima la Peugeot e solo successivamente la Nissan. Nel frattempo gli investigatori sono già al lavoro come fa sapere il comandante della polizia locale Andrea Usai, «Abbiamo fornito le immagini dell’impianto di videosorveglianza ai carabinieri, ma anche noi svolgeremo delle attività di verifica». Nell’area, infatti, sono presenti diverse telecamere di cui una puntata direttamente verso la fila dove è avvenuto l’incendio e altre che dall’alto riprendono l’intera area. Molto dispiaciuto dell’accaduto anche l’assessore all’Ambiente Manolo Mureddu: «So che sono in corso delle indagini per accertare l’accaduto, – dice - se si dovesse accertare che si tratta di origine dolosa, come amministrazione condanniamo fortemente questo gesto, che va ad arrecare un grosso danno ai proprietari delle vetture ma anche all’intera comunità. Dovremo accertare se il danno renderà inutilizzabile l’intero impianto e in ogni caso serviranno risorse per aggiustarlo. Nella nostra città non c’e spazio per comportamenti di questo genere».
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