Gubbio e il suo prestigio tornano
nelle mani di Simone Faggioli. La settimana-show del 61° Trofeo
Luigi Fagioli si è conclusa in una gradevole domenica dal meteo
perfetto nella quale il campione in carica ha vinto la prima
finale del Campionato Italiano Supersalita, allungando nella
classifica tricolore 2026 e firmando il suo 15esimo successo
nell'ambìta cronoscalata umbra, che lo scorso anno gli era
invece sfuggita. Al volante della Nova Proto Np01 Zytek da
3000cc, Faggioli ha primeggiato in entrambe le salite disputate
agli ordini del direttore di gara internazionale Fabrizio
Fondacci lungo i 4150 metri della Gubbio - Madonna della Cima.
L'asso fiorentino ha alzando il Trofeo Fagioli grazie al crono
totale di 3'11"32 (gara 1; 1'35"95; gara 2: 1'35"37) e sul podio
ha ritrovato al secondo posto Stefano Di Fulvio, pilota
abruzzese suo più immediato inseguitore nel Tricolore con la
Np01 in versione turbo, e sul terzo gradino Mirko Torsellini,
alfiere senese del Team Faggioli sulla Norma M20 Fc.
Organizzato e ottimizzato nei minimi dettagli dal Comitato
Eugubino Corse Automobilistiche, l'evento si è confermato come
l'autentica Montecarlo delle Salite della specialità, tra
efficienza logistica, attenzione alla sicurezza con anche uno
sperimentale progetto-pilota con l'ausilio di droni
professionali sul tracciato di gara e tutte le iniziative a
supporto, avviate addirittura il 12 agosto con una mostra sui 60
anni della propria storia. Poi nella settimana clou si è
celebrato il Memorial Barbetti alla Dallara Automobili e al
fondatore Giampaolo Dallara, ospitando fra gli altri il nuovo
direttore generale di ACI Sport Mario Isola. L'intero programma
del Trofeo Fagioli 2026 è stato quanto mai ricco e ha compreso
anche tutte le attività svolte nell'Arena Paddock, il nuovo
spazio aperto a tutti che ha messo al centro della scena sia i
protagonisti sia il pubblico e gli appassionati. La Supersalita
umbra è stata trasmessa in diretta e on demand su Aci Sport TV
(Sky 228) e come prima finale del campionato ha assegnato
diversi scudetti di categoria: a Gubbio si sono quindi laureati
campioni italiani 2026 il giovane nisseno Andrea Di Caro con la
Nova Proto Np03 Aprilia tra i Prototipi Motori Moto, Alberto
Scarafone in gruppo CN e poi Lucio Peruggini (Supercup Divisione
I), Marco Iacoangeli (GT3), Giovanni Angelini (RS Plus) e Paolo
Scarpelli (RS aspirate).
Dopo la "pole" in prova sabato, in gara Faggioli è stato
assoluto protagonista, ma le sfide con i rivali sono rimaste
serrate e in generale i distacchi molto ravvicinati. La
battaglia per il podio è infuriata sia in gara 1 sia in gara 2,
con Di Fulvio e Torsellini a giocarsi la piazza d'onore e gli
altri big a cercare l'effetto sorpresa o almeno un posto al sole
della top-5. Con una ficcante rimonta, nella seconda salita
l'operazione è riuscita alla perfezione a due protagonisti
siciliani, Samuele Cassibba, quarto assoluto, e Francesco
Conticelli, quinto, entrambi in decisa progressione sulle
rispettive Np01. Anche le due piazze seguenti si colorano di
Sicilia: Franco Caruso ha concluso sesto con l'ennesima Np01,
mentre Luigi Fazzino è settimo e con la prima Osella al
traguardo precede il potentino Achille Lombardi e l'altra Pa30
riuscita a entrare in top-10. I migliori dieci sono completati
dal milanese Giancarlo Maroni jr., al rientro in Supersalita e
in continuo crescendo a Gubbio con la Np01 turbo di classe 2000
(vittoria per lui in questa categoria), e il pluricampione
francese Seb Petit, decimo su Np01 Zytek. "Sotto" alla top-10
rimangono i Prototipi Motori Moto, gruppo nel quale Andrea Di
Caro centra il terzo tricolore consecutivo, oltre che l'ennesima
vittoria di fila che gli consente di confermarsi campione
imbattuto sulla Np03. Il giovane pilota di Caltanissetta ha
centrato l'11esimo posto assoluto e ha preceduto Filippo
Ferretti, che sulla Wolf Gb08 Thunder è il primo umbro sul
traguardo del Trofeo Fagioli 2026 e si aggiudica il Trofeo Mauro
Rampini. Il pilota orvietano è secondo sul podio dei Motori Moto
davanti al toscano Michele Gregori (Np03), mentre non ha preso
il via il giovane etneo Michele Puglisi, ottimo protagonista in
prova ma fermato da una noia al propulsore della sua Np03 dopo
la prima ricognizione di sabato. Il gruppo dei prototipi CN ha
vissuto sul duello tra il leader ciociaro Alberto Scarafone e
l'inseguitore bolognese Marco Capucci, che ha avuto la meglio in
gara 1 per soli 8 centesimi e si è aggiudicato anche gara 2,
nella quale purtroppo Scarafone è invece stato costretto al
ritiro per un'uscita di strada, imprevisto che comunque non gli
ha impedito di confermarsi campione italiano di categoria.
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