Autista del bus aggredito. Violenze e provocazioni: “In viaggio con la paura. Ogni corsa è pericolosa”

2026/08/30

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Il Carlino ha incontrato dipendenti di Conerobus e semplici utenti alla fermata di piazza Cavour: la preoccupazione è condivisa da tutti "Sapevamo che prima o poi sarebbe successo, qui siamo da soli".

Il Carlino ha incontrato dipendenti di Conerobus e semplici utenti alla fermata di piazza Cavour: la preoccupazione è condivisa da tutti "Sapevamo che prima o poi sarebbe successo, qui siamo da soli".

Il Carlino ha incontrato dipendenti di Conerobus e semplici utenti alla fermata di piazza Cavour: la preoccupazione è condivisa da tutti "Sapevamo che prima o poi sarebbe successo, qui siamo da soli".

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La preoccupazione è palpabile, tra gli autisti di Conerobus intervistati a piazza Cavour. L’episodio avvenuto mercoledì scorso al capolinea del Passetto non stupisce più di tanto i colleghi, "prima o poi sapevamo che sarebbe successo", "poteva capitare anche a noi" sono le frasi che si ripetono tra una corsa e l’altra. C’è chi punta il dito sulle corse notturne, ancora più pericolose, chi segnala la difficoltà in cui operano i conducenti dei mezzi, sempre più spesso presi di mira da chi non ha il biglietto né rispetta le regole e gli altri passeggeri.

"Dobbiamo mantenere il sangue freddo" dicono, sanno che non possono reagire, che sono responsabili del mezzo e di tutto quello che succede. A volte le parole non bastano, serve l’intervento delle forze dell’ordine, quando i conducenti si accorgono che qualcosa non va fermano il mezzo, provano a intervenire mantenendo la calma. Ma altre volte è accaduto che gli stessi abbiano dovuto chiamare e chiedere un rapido intervento. "E quegli attimi sono come ore, mentre aspettiamo" raccontano.

Il 35enne conducente di Conerobus vittima dell’aggressione di mercoledì sera attorno alle 19.30 per fortuna sta bene, se l’è cavata con escoriazioni e qualche livido e graffio. È stato picchiato solo per aver cercato di far rispettare le regole al ventenne poi arrestato e ai suoi amici, ubriachi e con un pitbull senza museruola. I colleghi segnalano che episodi di pericolosità, che talvolta potrebbero sfociare in aggressioni, si verificano spesso. E loro sono sempre soli. Serve fare qualcosa.

Infatti l’azienda ha messo in atto una serie di controlli che giovedì scorso sono andati avanti dalle 13 a notte fonda su molte linee: sui mezzi i verificatori di Conerobus e la polizia locale. Sono state 38 le corse esaminate, circa mille i passeggeri controllati, 160 le sanzioni elevate a viaggiatori senza biglietto. Nella fascia dell’orario serale in diverse circostanze è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine in presenza di passeggeri senza biglietto che si rifiutavano di dare le proprie generalità. La presenza di forze di polizia a bordo serve da prevenzione e come deterrente, spiega Conerobus, che annuncia anche che i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane.

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