Attiva questo filtro su iPhone e dici finalmente addio alle chiamate SPAM - Melablog

2026/08/08

Categories: technology

Non è una bacchetta magica, e non blocca ogni tentativo di raggiro. Però mette un passaggio in più tra chi chiama e chi risponde: il telefono può chiedere al chiamante di dire chi è e perché sta chiamando, oppure può mandare la telefonata direttamente in segreteria. Un freno utile, soprattutto quando dall’altra parte c’è qualcuno che si spaccia per una banca, un ufficio pubblico o un operatore di servizi.

Per attivare il filtro chiamate su iPhone bisogna aprire Impostazioni, entrare in App, scegliere Telefono e poi toccare Filtra numeri sconosciuti. Da lì, seguendo le indicazioni di Apple per iOS 26, si può decidere come trattare le chiamate che arrivano da numeri non salvati in rubrica. È un passaggio rapido, ma cambia parecchio nella pratica: prima di far squillare l’iPhone, il sistema può raccogliere alcune informazioni essenziali su chi sta chiamando.

La funzione riguarda solo i numeri sconosciuti, quindi non interviene sulle chiamate dei contatti già registrati. Non è un dettaglio da poco. Molti ricevono telefonate legittime da medici, corrieri, uffici o colleghi non ancora salvati in rubrica. Per questo Apple non ha scelto un blocco secco e uguale per tutti, ma un sistema con più possibilità. Alla fine, la scelta resta all’utente.

Chiedere il motivo o silenziare gli sconosciuti: le due scelte

La prima modalità del filtro chiamate iOS 26 è “Chiedi il motivo della chiamata”. In pratica, il sistema chiede al chiamante nome e ragione del contatto prima di far squillare il telefono. È l’opzione più adatta a chi non vuole perdere chiamate utili, ma preferisce sapere qualcosa in più prima di rispondere. Se si tratta di un appuntamento, di una consegna o di una questione di lavoro, chi chiama può spiegarsi. Se invece è una chiamata automatica o sospetta, spesso tutto si ferma lì.

Smartphone sul tavolo con chiamata in arrivo da “Numero sconosciuto” e mano che esita a rispondere
Uno smartphone mostra una chiamata da numero sconosciuto, simbolo delle funzioni di filtro chiamate per ridurre le truffe.

La seconda opzione è “Silenzia”: le chiamate dei numeri sconosciuti finiscono in segreteria e non disturbano l’utente. È una scelta più drastica, pensata per chi riceve troppe interruzioni durante la giornata o non ha bisogno di rispondere a contatti non registrati. Non è una barriera assoluta, va chiarito: un truffatore può lasciare un messaggio o provare a richiamare. Ma riduce il contatto diretto, quello in cui la pressione psicologica spesso fa più danni.

Così il filtro può frenare robocall e truffe telefoniche

Le truffe telefoniche puntano spesso sull’effetto sorpresa. Lo schema è conosciuto dagli esperti di cybersecurity: una voce sicura, un’urgenza costruita, il riferimento a una carta bloccata, a una multa, a un conto corrente “a rischio”. In pochi minuti la vittima può essere spinta a confermare dati personali, comunicare codici ricevuti via sms o autorizzare pagamenti. Il filtro di iOS 26 prova a spezzare proprio quel ritmo, mettendo una pausa prima della risposta.

Questo passaggio può mettere in difficoltà anche molte robocall, le chiamate automatiche usate per campagne massive, telemarketing aggressivo o primi tentativi di frode. Se il sistema chiede di indicare il motivo della telefonata, diversi software automatici non riescono a superare il controllo o comunque non arrivano a disturbare l’utente. Non succede sempre. Ma succede abbastanza spesso da fare la differenza.

Un caso raccontato da Telemundo rende bene l’idea. Paloma Hernández, infermiera residente in California, ha ricevuto una chiamata da un numero sconosciuto mentre aspettava il contatto di un medico. Dall’altra parte, un presunto funzionario giudiziario le contestava la mancata presenza a una convocazione per la giuria popolare e le chiedeva di pagare due multe per un totale di 9.000 dollari. La donna ha iniziato a sospettare qualcosa quando il tono si è fatto più insistente. Ha chiuso la chiamata prima di versare denaro. Dopo quell’episodio, ha raccontato di aver attivato il filtro sul suo iPhone.

Numeri sconosciuti, la prudenza resta la prima difesa

Nessun filtro chiamate può sostituire il buon senso. Gli esperti consigliano di non comunicare mai al telefono password, codici di verifica, numeri completi di documenti, dati bancari o informazioni finanziarie, soprattutto se la chiamata non è stata richiesta dall’utente. James E. Lee, presidente dell’Identity Theft Resource Center, ha spiegato che anche dati che sembrano innocui — nome completo, indirizzo, data di nascita, ultime cifre di un documento — possono poi essere usati per furti d’identità o altre frodi.

La regola più semplice resta anche la più efficace: se una chiamata mette fretta, paura o pressione, meglio riagganciare e richiamare il numero ufficiale dell’ente o dell’azienda, cercandolo sul sito istituzionale. Vale per banche, compagnie telefoniche, servizi pubblici e uffici giudiziari. Su Android, diversi produttori offrono strumenti simili per riconoscere lo spam e filtrare le chiamate, anche se passaggi e funzioni cambiano da modello a modello. Su iPhone, con iOS 26, attivare il filtro è un passo utile. Ma la difesa principale resta una domanda molto semplice: “Perché dovrei fidarmi di questa chiamata?”.

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