Da ieri un agente lo segue negli appuntamenti pubblici e privati. Tutta la vicinanza del Pd. Il centrodestra tra solidarietà e distinguo: "Dispiaciuti, ma il dialogo con la città è assente".

Un momento degli scontri di lunedì sera nelle vie del centro storico

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Il sindaco Matteo Lepore non cambierà l’agenda in programma. Nonostante gli sia stata attivata la scorta, il primo cittadino ha fatto sapere che ci tiene a continuare il suo lavoro per la città e a portare avanti tutti i suoi impegni previsti nei prossimi giorni. Un agente della Guardia di Finanza, da ieri, lo segue infatti in tutti gli appuntamenti e spostamenti, sia pubblici che privati. L’attivazione è stata decisa dalla Prefettura dopo che il sindaco Lepore ha ricevuto diversi messaggi di minacce di morte sui social, ma anche tramite mail e comunicazioni private, dopo gli scontri di lunedì sera seguiti al presidio in piazza Nettuno per Fakir.
"Quando un sindaco è costretto a vivere sotto protezione per le minacce ricevute, è sotto attacco il libero esercizio delle istituzioni democratiche e il principio stesso dello Stato di diritto", ha detto Enrico Di Stasi, segretario provinciale Pd Bologna, esprimendo solidarietà e vicinanza al primo cittadino. Un messaggio arrivato anche dal deputato del Pd Andrea De Maria, dal presidente della Regione Michele de Pascale e da quello regionale dell’Anci, Marco Panieri e da tutto il Pd. Il senatore Pier Ferdinando Casini, invece, cerca di fare sbollire gli animi della contrapposizione politica. "Anche durante i drammatici giorni del 1977, culminati con l’uccisione di Francesco Lorusso a Bologna, il sindaco della nostra città Renato Zangheri e il Ministro degli Interni Francesco Cossiga trovarono il modo di collaborare per il bene delle istituzioni. Intelligenti pauca", ha scritto il sentatore su X.
Solidarietà al sindaco anche da parte del centrodestra. Con alcune puntualizzazioni. "Ogni forma di intimidazione nei confronti di chi ricopre incarichi pubblici deve essere condannata – sottolinea Giulio Venturi, consigliere di Forza Italia –, ma riteniamo che l’amministrazione abbia una importante responsabilità nel favorire un clima di dialogo e nel ricondurre il dibattito entro i toni che il ruolo istituzionale richiede".
Anche Francesco Sassone, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, esprime solidarietà al sindaco Lepore. E aggiunge: "Le forze dell’ordine che gli garantiranno protezione solo le stesse che lunedì sera difendevano la città e i suoi cittadini. Serve la responsabilità, soprattutto da chi ricopre ruoli istituzionali, per questo siamo convinti che Lepore debba chiedere scusa alle forze dell’ordine e a tutti i bolognesi per il clima di tensione che ha contribuito a creare in città".
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