Giovedì 23 luglio, al Generali Open di Kitzbuhel è giornata di quarti di finali per l’edizione 2026, l’82ª del torneo austriaco. I primi a scendere in campo sono stati Mariano Navone e Quentin Halys. A sorpresa, a uscire vittorioso dallo scontro è stato il francese che si è imposto contro pronostico con il punteggio di 7-5 6-3 in 1h27‘ di gioco. 7 aces per lui con l’80% di trasformazione della prima. E’ stato il loro primo duello a livello ATP, nel 2025 il tennista albiceleste l’aveva spuntata in trasferta nel Challenger di Aix en Provence.
Il n. 83 ATP era reduce dai quarti a Gstaad, sconfitto da Shevchenko – proprio in Svizzera ha giocato e perso l’unica finale ATP contro Berrettini nel 2024, prima di volare in Austria e superare due ostici avversari come Djere e Vacherot. Il ventinovenne di Bondy ha così raggiunto la semifinale senza perdere set. Penultimo atto della parta bassa del tabellone, dove il transalpino troverà Yannick Hanfmann. Il trentaquattrenne tedesco ha battuto nettamente Sebastian Baez per 6-3 6-1 in poco meno di un’ora e venti di partita. Forte dei 7 aces scagliati e di oltre il 70% di punti vinti sulla prima che lo hanno aiutato e non poco nel frantumare tutte e quattro le palle break offerte all’argentino.
Curiosamente l’ultimo precedente tra i due era andato in scena sempre a Kitzbuhel lo scorso anno, in quel caso il successo teutonico fu più sofferto. Ottavi vinti in rimonta per 7-5 al terzo. Come il collega francese, anche Hanfmann si è spinto sino in semifinale senza concedere set agli avversari. Vittorie sul tennista di casa Leo Neumayer e su Marco Trungelliti, con un tie-break per match portato a casa.
ATP Kitzbuhel, la semifinale in alto sarà Bublik-Etcheverry
Il terzo quarto di finale in programma, sulla carta, era il duello più intrigante del menù odierno. La contesa maggiormente livellata verso l’alto, un derby sudamericano che metteva di fronte la quarta e la quinta forza del torneo. Un appuntamento che ha finito per premiare Tomas Martin Etcheverry. L’argentino ha infatti avuto la meglio su Ignacio Buse al terzo match point per 6-2 7-5 in un’ora e trequarti, grazie soprattutto ad un’ottima percentuale di resa con la prima di servizio, superiore all’80%.
Due frazioni agli antipodi, la prima sempre in controllo e in gestione del ventisettenne nativo di La Plata, di fatto dominata in lungo e largo dall’attuale n. 31 ATP. La seconda decisamente più equilibrata, anzi quasi unicamente a tinte peruviane con il ventiduenne di Lima che ha sciupato malamente un momentaneo vantaggio di 5-2 perdendo gli ultimi cinque giochi dell’incontro. E fallendo l’opportunità di servire per il set sul 5-4 e mancando anche una ghiotta palla break nel dodicesimo game che avrebbe trascinato il parziale al tie-break.
Dopo il KO all’esordio in quel di Umago Etcheverry, complice anche il bye iniziale, si è guadagnato la semifinale sconfiggendo al primo turno l’austriaco Rodionov. A dividerlo dalla quinta finale in carriera, la quarta in un ATP 250, ci sarà Sasha Bublik, n. 1 del seeding nonché grande favorito ai nastri di partenza. Il kazako ha avuto vita facile al cospetto dello sloveno Alex Molcan, triturato 6-3 6-2 in meno di un’ora e dieci di partita. 13 aces, ma anche 7 doppi falli, con il 77% di punti vinti con la prima per Alexander che ha concesso 8 break point di cui 7 sventati. Ha invece trasformato metà della occasioni avute in risposta il n. 11 ATP, 4 su 8.
In seguito agli ottavi raggiunti a Wimbledon, è stato subito sorpreso a Gstaad da Halys prima di battere Diaz Acosta al secondo turno austriaco. Con la vittoria odierna, Bublik ha pareggiato il conto degli scontri diretti con Molcan, dato che il n. 81 al mondo lo aveva sconfitto nettamente ad aprile in quel di Monaco di Baviera. Mentre sono due i precedenti contro Etcheverry, entrambi vinti. Nel 2025 al Challenger di Torino Sasha si impose in tre set per poi ripetersi tre set a zero, con però due tie-break, nel primo turno dell’Australian Open 2026.
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