ATP Estoril: Darderi, rimonta di cuore su Faria, ora Blockx. Van Assche sorprende Rublev

2026/07/24

Categories: sports

[2] L. Darderi b. J. Faria 2-6 7-5 6-2

Non si ferma Luciano Darderi al Millennium Estoril Open. Nonostante una versione tirata a lucido di Jaime Faria per quasi due set, l’azzurro, che per lunghi tratti fatica a trovare la chiave di lettura dell’incontro, alza il livello quando è a un passo dal baratro. 2-6 7-5 6-2 il risultato che fotografa i vari momenti della partita.

Fino al 6-2 5-2 per il numero 88 del mondo a fare la differenza sono i colpi di inizio gioco. Il portoghese batte alla grande, ma costruisce il vantaggio su una risposta che spesso coglie impreparato l’italiano in uscita dal servizio. Tuttavia, quando deve servire per quella che sarebbe la prima semifinale ATP, il portoghese si blocca, dopo aver palesato alcune difficoltà nei turni precedenti. Darderi si insinua nei dubbi dell’avversario, provando a giocare la classica palla in più. Faria non trova il più il bandolo della matassa. La percentuale di prime in campo si abbassa e anche la qualità della risposta crolla vertiginosamente.

La seconda testa di serie ribalta così l’inerzia di una sfida che pareva essergli invisa. Contro Alexander Blockx disputerà la dodicesima semifinale ATP, la sesta del 2026.

Primo set: Darderi cede il set a un Faria perfetto

Inizio di partita incandescente per il giocatore al servizio. Faria battezza la partita cancellando una palla break con la combinazione servizio e diritto, dimostrandosi pronto alla sfida punto a punto. Il portoghese parte deciso e pare intenzionato a contenere l’esuberanza tennistica di Darderi, sempre al massimo quando si parla di carica agonistica. L’azzurro, a sua volta, affronta più di una difficoltà nel primo turno di battuta. Per Jaime arrivano subito quattro occasioni di break, che Luciano annulla a suon di diritti poderosi – più una risposta non centrata dall’avversario.

Dopo aver fatto 2-1 con un gioco ai vantaggi, il numero 88 del mondo si rilancia in risposta. Portatosi 30-30, piazza un contropiede che manda al tappeto Luli e si procura un’altra chance. E stavolta Faria non se la lascia sfuggire. Con un cross di diritto, il padrone di casa ribalta l’inerzia dello scambio e finalizza con una facile conclusione sottorete. Il classe 2003 di Lisbona ha la soluzione a ogni tentativo di Darderi di rimettersi in carreggiata. Così, sul 5-2 un doppio fallo della seconda testa di serie offre due set point a Jaime, a cui basta il primo. L’azzurro perde la pazienza e la misura del campo con il diritto ed è costretto a rincorrere.

Secondo set: Darderi con cinque giochi consecutivi prolunga la semifinale di Estoril al terzo

Darderi è chiamato alla reazione se vuole raggiungere la dodicesima semifinale ATP della sua carriera, perché Faria è agguerrito. Il portoghese non ha solo armato il servizio, ma risponde con continuità in campo e spesso con una profondità che manda fuori fase i fondamentali di Luciano. Sul 2-1 il numero 88 del mondo è ancora insidioso sulla battuta dell’avversario, con due ghiotte palle break. E la prima è sufficiente. Piazza ancora la risposta a pochi centimetri dalla riga di fondo. Il nativo di Villa Gesell fa quel che può per mandare oltre la rete la pallina, su cui il 22enne si avventa per prendersi il break con un diritto lungolinea.

Il secondo favorito dell’ATP 250 di Estoril si lamenta e sfoga tutta la frustrazione per la poca resa del proprio tennis.
Un fin qui perfetto Faria accusa un piccolo passaggio a vuoto sul 3-1, regalando due occasioni di controbreak con qualche gratuito e un doppio fallo. Darderi, però, non ne approfitta, cadendo nella trama del rivale, che si salva con un diritto vincente e una smorzata efficiente.
Il black out non pare riassorbito per Jaime, che anche nel settimo gioco fronteggia due palle break. Se sulla prima Luciano deve rimpiangere un rovescio timido dietro a grande risposta in allungo, sulla seconda il tennista di Lisbona lo pizzica ancora lontano dal campo, con una smorzata accorta. Quattro quindici di fila regalano a Faria la possibilità di servire per il match.

Nel momento clou dell’incontro la tensione accumulata si tramuta in altre due occasioni di controbreak. Stavolta la smorzata del numero 88 del ranking è meno efficace e l’italiano trova il recupero vincente che gli vale il 5-4. E con un turno a 15 completa poi il riaggancio, concedendosi un caffè nella breve pausa a fine game. Il portoghese non riemerge dalla fossa in cui è progressivamente caduto e incassa il secondo break di fila, che coincide con il quarto gioco consecutivo portato a casa dal numero 21 ATP. Darderi pareggia i conti nel computo dei set annullando una palla del 6-6 – con la complicità di Faria, che sbaglia la risposta sulla seconda.

Terzo set: Darderi completa la rimonta e si prende la semifinale a Estoril

Faria interrompe l’emorragia di giochi con un turno di servizio sofferto, ma portato a casa ai vantaggi. Oltre a una percentuale di prime in calando, Jaime non riesce più a sorprendere in risposta Darderi, che ormai ha fatto i conti con la profondità del colpo di inizio gioco del rivale, andata accorciandosi.
Nel terzo gioco Luciano gioca con più attenzione, variando tra accelerazioni e slice per prendersi due possibilità di break. Se sulla prima il diritto sostiene il portoghese, sulla seconda è il medesimo fondamentale a tradirlo con un errore in lunghezza.

Per l’ennesima volta nel match, quando l’inerzia sembra inesorabilmente viaggiare da una parte il lusitano accenna un risveglio. Un rovescio lungolinea gli consegna due chance del 2-2, ma Faria non ne fa buon uso, con altrettanti diritti in rete. Se ne aggiunge una terza, che il 22enne di Lisbona si brucia senza fare partire lo scambio.
La partita si avvia a conclusione quando l’azzurro raddoppia il proprio vantaggio, innalzandosi 4-1. Darderi sigilla una vittoria di cuore e di esperienza per 6-2, riscattando la sconfitta nell’unico precedente a livello ATP – Faria si era imposto a Santiago nel 2025, mentre per Luli era arrivata un successo nel circuito cadetto.

L. Van Assche b. [1] A. Rublev 3-6 6-3 6-4

Esce di scena la testa di serie numero 1 dell’ATP 250 di Estoril. Andrey Rublev cede il passo a Luca Van Assche per 3-6 6-3 6-4 e pone fine alla striscia di vittorie sulla terra rossa europea, fermando la conta a cinque affermazioni.

Dopo il trionfo al Nordea Open a distanza di più di un anno dall’ultimo trofeo, il russo incappa in una giornata decisamente negativa, che non fa eco alla prestazione impeccabile offerta contro Timofey Skatov all’esordio. Rublev e Van Assche si procurano lo stesso numero di palle break, cioè 11, ma a pesare in favore del francese è il terzo gioco del set decisivo.

Per Andrey 10 delle 11 opportunità in risposta arrivano nel primo parziale. Il favorito del seeding è bravo a non perdere l’equilibrio al cospetto di tante possibilità mancate e, piazzando il break sul 3-2, si garantisce la frazione inaugurale, cancellando quattro palle break nel terzo gioco e una chance di controbreak sul 4-2.

Poi, nel secondo set l’inerzia cambia. Van Assche prende ritmo al servizio, rischiando decisamente meno nei propri turni, e, approfittando del passaggio a vuoto che coglie il numero 14 ATP nel quarto gioco, pareggia i conti dopo aver concesso solamente quattro quindici alla battuta.

Nel terzo parziale Rublev conferma di aver perso il controllo del match – e un po’ anche di se stesso – e all’unica palla break concessa cede il servizio, per un break che si rivela decisivo. Van Assche gioca con fluidità e affronta anche con carattere l’occasione di controbreak sul 5-4, prima di chiudere al primo match point.

Pareggiando i testa a testa con il russo per 1-1 – si erano sfidati a Washington nel 2024 – il classe 2004 garantisce il derby tutto transalpino in semifinale, dove sfiderà Hugo Gaston. Sicuramente per Luca è una giornata da rimarcare, dato che è la prima volta che iscrive il proprio nome tra i migliori quattro in un torneo ATP ed è, inoltre, la prima vittoria su un top 20.

ATP Estoril: Gaston e Blockx sono gli altri due semifinalisti

Hugo Gaston pone fine alla favola di Tiago Torres – qui il profilo. Il portoghese, arresosi per 6-3 6-4, conserva comunque il titolo di sorpresa della settimana. Approdato in tabellone a Estoril tramite una wild card, il numero 427 del mondo ha ripagato la fiducia degli organizzatori spingendosi fino ai quarti di finale nel primo evento ATP mai affrontato.

Il classe 2002 di Lisbona parte alla grande in entrambi i set, ma non è in grado di dare continuità alla propria azione, propiziando il rientro di Gaston.
Il francese, così, torna in semifinale a livello ATP a quasi due anni di distanza dall’ultima volta – Anversa 2024. Grazie a questo traguardo, il 25enne di Tolosa certifica il suo ritorno in top 100.

Classifica live alla mano, anche Torres ha di che gioire. Perché guadagnerà quasi 100 posizioni, ritoccando il best ranking e esordendo tra i migliori 400 del mondo.

Alexander Blockx impiega 2 ore e 19 minuti per piegare la resistenza di Roman Andres Burruchaga nell’ennesima maratona del suo torneo. 6-4 5-7 6-4 il punteggio che regala al 21enne di Anversa la seconda semifinale ATP stagionale. L’argentino si era imposto in entrambi i precedenti a livello Challenger.

In un match in cui succede di tutto, Blockx è protagonista di un avvio fulminante. Il belga vola 4-0 con tante certezze e poche indecisioni. Burruchaga sembra muoversi con poca fluidità e negli spostamenti paga dazio. Tuttavia, dopo essersi iscritto alla partita, l’argentino recupera uno dei due break di svantaggio e prova a mettersi in moto. Il match si fa equilibrato, ma il vantaggio messo in cascina dalla quarta testa di serie è troppo perché il 24enne di Buenos Aires recuperi.

Burruchaga permane nella sua ricerca di stabilità al servizio e, dopo aver cancellato cinque palle break sull’1-1, perde la battuta nel settimo gioco. Blockx, però, non sfrutta il passaggio a vuoto del suo avversario e spegne a sua volta l’interruttore. Roman Andres fa 4-4, per poi mettere a referto il break che decide il secondo set sul 6-5.

Il belga pare rialzare i giri del motore in avvio di terzo parziale, strappando il servizio al rivale. Tuttavia, il numero 38 ATP per l’ennesima volta nella sfida si sgonfia sul più bello. Burruchaga mette a referto il controbreak, ma paga a caro prezzo il calo di attenzione sul 3-3, quando cede la battuta a 0. L’argentino accusa il colpo e si dimostra rinunciatario nelle ultime fasi di partita, in cui svetta Blockx.

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