Assunzioni al Pacinotti: «Serve un ingegnere meccanico. Non si trovano laureati né laureandi disponibili a insegnare»

2026/10/02

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MESTRE - È già difficile trovarli per le imprese, figuriamoci per le scuole. E, anche quest'anno, dal Pacinotti parte l'ennesimo appello per trovare un supplente ingegnere meccanico. «Ci basterebbe anche un laureando, ma non si sta facendo avanti nessuno» dicono dall'istituto di via Caneve. La supplenza è necessaria per coprire le ore di lezione sia per i corsi normali che per quelli serali: «Sette ore settimanali per il diurno e altre nove per le serali. Abbiamo chiesto anche all'Università di Padova e all'Ordine degli Ingegneri di segnalarci qualche possibile interessato, ma finora non si è fatto avanti nessuno - riprendono dal Pacinotti -. In parallelo è stato lanciato un "interpello" attraverso il Provveditorato su tutta la provincia. Risultato: niente di niente».

E così, a orario definitivo ormai pronto, le classi si trovano senza docente di ingegneria meccanica, con le lezioni scoperte ed ore che vengono occupate da altri docenti che, però, non possono insegnare quella materia (oppure mandando gli studenti a casa in anticipo). «È un problema che si ripresenta ormai ogni anno, nonostante la supplenza sia aperta a laureati sia del vecchio che del nuovo ordinamento, ma anche a laureandi» aggiungono dall'istituto che, negli anni scorsi, si era trovato in una situazione simile anche per supplenze di scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche. Altri problemi ci sono poi con docenti che usufruiscono della legge 104 per i quali servono ulteriori supplenze, ma l'emergenza vera e propria è quella di ingegneria meccanica. «In passato i posti sono stati coperti con ingegneri di oltre 60 anni - concludono dal Pacinotti -. Gli ingegneri sono richiesti nel settore privato, quindi le cattedre non sono molto appetibili, anche se chi insegna può svolgere anche la libera professione». Gli ingegneri interessati possono rivolgersi alla segreteria del personale del Pacinotti o rispondere all'interpello del Provveditorato.

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