Dall'OIERT al Partenariato Pubblico-Privato

Roma, 22 lug. – Difendere gli investimenti dalle regole che cambiano in corsa, riportare le ESCo tra i destinatari degli incentivi all’efficienza, rilanciare il Partenariato Pubblico-Privato come leva di modernizzazione: sono i temi al centro dell’Assemblea Generale di ASSISTAL, l’Associazione aderente a Confindustria che rappresenta le imprese dell’impiantistica, del Facility Management e dei Servizi di Efficienza Energetica (ESCo), riunitasi oggi a Roma nell’anno dei suoi 80 anni, avvenuta nel 1946.
Nel suo intervento, il Presidente Roberto Rossi ha chiesto al Governo un intervento urgente sul Decreto OIERT, che rischia di travolgere gare d’appalto e investimenti già avviati nell’efficienza energetica. «Le regole devono accompagnare lo sviluppo, non ostacolarlo», ha affermato.
Il punto è tecnico ma le conseguenze sono concrete. Il decreto sull’obbligo di energia rinnovabile termica, pubblicato in Gazzetta il 16 giugno, tutela i contratti già firmati ma lascia in un limbo le gare bandite prima della norma e non ancora aggiudicate. Migliaia di procedure, secondo l’Associazione, restano esposte a un contenzioso «evitabile». La richiesta al Ministero dell’Ambiente è netta: estendere la protezione anche ai bandi già pubblicati, «perché il bando è già di per sé un atto giuridicamente vincolante».
Critico anche il giudizio sul nuovo iper-ammortamento. La misura, erede del Piano Transizione 5.0, ha spezzato il legame tra digitalizzazione ed efficienza energetica e taglia fuori le ESCo dall’incentivo, «nonostante il loro ruolo centrale» negli interventi realizzati tramite contratti EPC. Una scelta che Rossi ha definito «poco lungimirante», soprattutto per le PMI, spesso prive della capienza fiscale per sfruttare il beneficio da sole. Su questo fronte l’Associazione promette di continuare a lavorare nelle sedi competenti.
Capitolo appalti: qui ASSISTAL guarda al Partenariato Pubblico-Privato come strumento per modernizzare infrastrutture e servizi con capitali privati. Dopo la sentenza della Corte di Giustizia UE del 5 febbraio che ha bocciato il diritto di prelazione, l’Associazione ha portato al Ministero delle Infrastrutture una proposta di modifica dell’articolo 193 del Codice dei contratti pubblici: introdurre «meccanismi premiali» che valorizzino la qualità progettuale senza forzare le regole della concorrenza. Un tema affrontato anche in «Monitor PPP», l’osservatorio avviato con SDA Bocconi.
Spazio infine alle competenze, con circa 6.700 ore di formazione erogate dall’inizio dell’anno e 3.000 partecipanti coinvolti su green jobs, decarbonizzazione e digitale. Dall’Assemblea sono arrivati anche l’annuncio del nuovo Gruppo Giovani Imprenditori, guidato da Paolo Possenti, e la conferma dell’attività della Fondazione ASSISTAL su inclusione sociale e sostenibilità.
>> Home