L’assicurazione sanitaria integrativa gratuita destinata al personale della scuola, varata lo scorso 10 settembre, sembra aver conquistato il mondo della scuola. La scadenza per aderire è stata fissata al 20 settembre. Gli esperti di normativa scolastica di Tecnica della Scuola hanno spulciato le linee guida della misura, per approfondirne i vari aspetti e chiarirne il funzionamento.
Quali sono davvero le tutele, i servizi e le modalità di partecipazione alla misura? E quali sono gli accorgimenti da mettere in atto per usufruirne al meglio? Ne abbiamo parlato in diretta con Attilio Varengo, segretario nazionale della Cisl Scuola.
La polizza è compatibile con altre assicurazioni sanitarie private già stipulate dal lavoratore?
A questa domanda l’esperto ha risposto: “Sì, è pienamente compatibile. L’unico vincolo è che non è possibile richiedere il doppio rimborso per il medesimo evento o spesa sostenuta oltre la cifra effettivamente usufruita”.
Chi aderisce alla polizza integrativa può continuare a usufruire del Servizio Sanitario Nazionale (SSN)?
Ecco sempre un’altra risposta: “Certamente. Trattandosi di sanità integrativa, essa si affianca al SSN senza sostituirlo. Il dipendente mantiene il pieno diritto di utilizzare le strutture pubbliche, potendo ricorrere alla polizza nei casi in cui desideri abbreviare i tempi di attesa o accedere alle strutture convenzionate”.
Le risposte della diretta
(52:00) Questa assicurazione base potrebbe essere implementata per usufruire di ulteriori benefici?
(54:15) Ricercatori universitari con contratto a tempo determinato?
(54:45) Chi si assicura può continuare ad usufruire comunque del SSN?
(56:20) Per eventuali esami strumentali bisogna sempre avere la prescrizione specialistica?
(57:15) La polizza può essere estesa ad un familiare?
(58:48) Un docente può usufruire dell’assicurazione pervisite nella regione in cui lavora non avendo la residenza?
(59:00) Quanto tempo intercorrerà tra l’adesione al MIM e l’attivazione vera e propria della polizza?