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- Assemblea pubblica ad alta tensione: "Non lo vogliamo, dov’è il sindaco?": "Avete solo pregiudizi, basta urla"
Liti e animi accesi al limite della rissa all’Aspio sotto gli occhi vigili della polizia: centinaia i presenti. L’assessore Tombolini ha cercato di spiegare il progetto previsto a Bolignano. Coro contro Berardinelli .

Liti e animi accesi al limite della rissa all’Aspio sotto gli occhi vigili della polizia: centinaia i presenti. L’assessore Tombolini ha cercato di spiegare il progetto previsto a Bolignano. Coro contro Berardinelli .

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Assemblea sul crematorio a Bolignano: liti, tensioni e animi molto accesi al limite della rissa, con la questura pronta a intervenire. "Silvetti fermati!" c’era scritto su decine di cartelloni preparati dal Comitato ‘Respiro Comune’. Il primo cittadino di Ancona non immaginava che sette mesi dopo il post sui suoi canali social in cui annunciava lo stop all’impianto di cremazione a Tavernelle sarebbe diventato molto più di un grattacapo. Una scelta che sta mostrando l’osso quella del sindaco e a pagarne le conseguenze e a metterci la faccia ieri sono stati assessore e tecnici di Comune, società chimica esterna e della Ciroldi (produttrice del crematorio) messi alle strette dai residenti di Aspio, Candia, Baraccola e delle zone interessate dal nuovo impianto che il comune vorrebbe attivare nella zona del canile di Bolignano.
La gente ha mostrato tutta la sua esasperazione per il progetto che ricadrà nelle frazioni a sud-ovest del capoluogo, rispedendo al mittente qualsiasi tipo di spiegazione fornita da politici e tecnici e partendo da un assunto: "Se quell’impianto, come voi dite, non è pericoloso, perché non lo avete fatto a Tavernelle? E poi, dov’è il sindaco, perché non è qui?" è stato il leit-motiv dell’assemblea: "Per favore, usciamo dal loop sul perché l’impianto non è stato fatto a Tavernelle e invece lo faremo qui" ha affermato il tecnico della ditta Ciroldi (che lo scorso anno ha firmato un contratto che spera il comune prima o poi possa onorare) di Modena, l’ingegner Silletta. Pareri politici prima che tecnici, anche da parte di chi dovrebbe occuparsi degli aspetti tecnici: "A Tavernelle era stato autorizzato, ma poi c’è stata una pressione politica e allora si è scelta una zona agricola" ha detto la chimica esterna del Comune Cristina Baldini.
Il fatto che sarebbe stata un’assemblea molto tesa lo si era capito sin dalla vigilia. Un remake identico dell’assemblea del 9 maggio 2025 a Tavernelle, con in più la rabbia di centinaia di residenti, esplosa nelle forme più rumorose proprio a causa della scelta dell’amministrazione comunale di cambiare sito senza dare spiegazioni. Il confronto è stato a tratti verbalmente molto duro, alla presenza della Digos. L’assessore Tombolini ha tenuto alta la tensione: "Qui nessuno vi vuole prendere per il c..., ma voi volete confutare tecnici che ne sanno di più di voi e avete solo pregiudizi. Questa non è un’assemblea, ma un confronto tra urlatori e voi fate solo chiacchiere da bar. Andate a protestare anche davanti all’Arpam e all’Ast allora". Quando poi, per la prima volta, ha preso la parola l’assessore Berardinelli è partito un coro: "Buffone". Con lui che ha minacciato denunce.
Alcuni degli oltre 150 presenti all’interno della sala del circolo 84 dell’Aspio, all’esterno ce n’erano almeno il doppio, hanno chiesto di trasferire l’assemblea all’esterno, ma il comune aveva montato l’impianto audio e video dentro la sala resa infuocata dall’afa e dalla rabbia. Assessori e tecnici comunali hanno mostrato video, immagini satellitari e slide, svelando la zona dove dovrebbe sorgere il sito. Il 14esimo cimitero sarà attiguo al canile-gattile di Bolignano, a poche centinaia di metri dall’omonima Rocca, zona dove sono presenti due vincoli, paesaggistico e monumentale, posti dalla soprintendenza, gli stessi che avevano reso impossibile realizzare l’inceneritore a cavallo dei due millenni: "Non è detto che il crematorio sarà realizzato lì, non ci sono atti, nulla, stiamo solo valutando" aveva detto il sindaco Silvetti in consiglio comunale due settimane fa, ma in realtà sembra che la direzione ‘Lavori pubblici’ sia molto avanti ormai. All’assemblea, iniziata alle 18,30 e finita in serata, erano presenti almeno una mezza dozzina di consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione. La sfida - con le firme che viaggiano verso le duemila - con i residenti, il Comitato e il Ctp è solo all’inizio.
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