Il presidente degli Stati Uniti, dopo il suo intervento al Palazzo di Vetro, partecipa a un trilaterale con il premier danese e quello della Groenlandia. Poi intorno alle 13.15 locali, le 19.15 in Italia, vedrà il presidente dell’Ucraina Zelensky
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"È un onore essere qui all'Onu. Sono sorpreso che Cnn sia qui a coprirmi. Non dovrebbe esserci, aveva detto che non mi avrebbe coperto". Con queste parole Donald Trump ha fatto il suo ingresso al Palazzo di Vetro, dove a breve è previsto il suo intervento all’81esima Assemblea Generale dell’Onu. Dopo il discorso, il tycoon ha in programma un trilaterale con il premier danese e quello della Groenlandia e un bilaterale con i premier britannico e giapponese. Mentre alle 13.15 locali, le 19.15 in Italia, Trump vedrà il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. Successivamente Trump ospiterà al Lotte Palace Hotel un ricevimento per i leader presenti all'assemblea Onu, nel corso del quale avrà uno scambio con la presidente ad interim del Venezuela. "In tutto il Medio Oriente, i conflitti si stanno moltiplicando a catena. Faccio appello ai leader presenti in quest'aula affinché sfruttino al meglio questa settimana di alto livello per favorire la de-escalation e il dialogo. Lanciamo insieme un messaggio chiaro: i combattimenti devono cessare, gli aiuti umanitari devono poter fluire, e i diritti e le libertà di navigazione devono essere pienamente ripristinati, in conformità con il diritto internazionale", ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres aprendo i lavori, nell'ultimo discorso del suo mandato.
Trump: "Ho realizzato la pace, forza usata per rendere Usa i più potenti al mondo"
"Mentre altri parlavano, io ho agito. Mentre altri parlavano di pace, io l'ho realizzata. Mentre altri ignoravano le minacce, io le ho affrontate. Mentre altri parlavano di coraggio, l'America lo ha dimostrato. Mentre altri promettevano forza, io l'ho usata per rendere l'America il Paese più potente del mondo", affermerà Trump all'Onu, in base alle anticipazioni del suo discorso diffuse dalla Casa Bianca.
Trump: "Troppi preferivano ignorare la minaccia dell'Iran"
"In due settimane sarà il terzo anniversario dell'attacco del 7 ottobre" che la guida suprema iraniana "ha definito un servizio all'umanità - si legge nelle anticipazioni del discorso di Trump - Immaginate solo se un simile regime violento avesse mai avuto il potere di sferrare attacchi terroristici su larga scala riparandosi dietro uno scudo nucleare. Questa era la realtà che dovevamo affrontare, una realtà che fin troppi hanno preferito ignorare". "Voglio ringraziare il Consiglio di Sicurezza dell'Onu per aver approvato a larghissima maggioranza una risoluzione che condanna i deplorevoli attacchi terroristici dell'Iran contro le navi commerciali - osserva il presidente Usa - Tale risoluzione ha ottenuto un numero di co-sponsor tra gli Stati membri dell'Onu superiore a qualsiasi altra risoluzione del Consiglio di Sicurezza nella storia".
Trump: "Pronti a usare la forza nell'emisfero occidentale per tutelarci"
"Gli Stati Uniti non permetteranno più che minacce all'America mettano radici in alcuna parte dell'emisfero occidentale. E, se necessario, impiegheremo la nostra potenza militare per tutelare gli interessi nazionali vitali degli Stati Uniti" - sostiene Trump - I cartelli sono l'Isis dell'emisfero occidentale. Sono nemici in guerra contro la civiltà, che utilizzano omicidi, stupri, torture ed estorsioni come strumenti di terrore".
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Il colloquio con Macron su Mar Rosso e Ucraina
Nella notte italiana, intanto, c’è stato un incontro tra il presidente francese Emmanuel Macron e Donald Trump. Il colloquio sulla situazione nel Mar Rosso e in Ucraina è stato "molto costruttivo", ha detto il leader di Parigi. I due capi di Stato si sono confrontati su come "garantire maggiore sicurezza" alle rotte di trasporto del petrolio nel Mar Rosso e sulla "necessità di aiutare i nostri amici ucraini ancora più rapidamente e con maggiore forza in termini di intercettori", ha messo in evidenza Macron. Intanto la Francia sta lavorando a una nuova risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu per sbloccare lo Stretto di Hormuz. Secondo indiscrezioni dell'Afp, "la Francia intende collaborare con gli americani e i propri partner a una risoluzione del Consiglio di sicurezza che garantisca la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz".
L’incontro con Mamdani a New York
Trump è arrivato ieri a New York e, prima dell’Assemblea Onu, ha avuto un incontro con Zohran Mamdani presso Gracie Mansions, la residenza del sindaco della città. Il tycoon ha detto di sparare che Mamdani "sia un grande sindaco. Io voglio il bene di New York e il bene per il Paese. Voglio che sia un grande sindaco e ha sicuramente il potenziale per esserlo". E il sindaco Dem ha replicato: "L'ho sempre detto che avrei lavorato con tutti, a prescindere dalle diversità, e apprezzo il dialogo che ho avuto con il presidente su come rendere New York più accessibile".
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Zelensky vede Macron: “Parlato di difesa aerea e aiuti per inverno”
Intanto Volodymyr Zelensky e Emmanuel Macron si sono incontrati a New York e, tra gli argomenti discussi, figurano la sicurezza e il pacchetto di sostegno invernale. "Continuiamo a lavorare sulla possibilità di produrre in Ucraina tali sistemi di difesa aerea e i relativi missili, così come sul programma antibalistico Freja, che abbiamo sviluppato congiuntamente con i nostri partner. Prevediamo di ottenere i primi risultati quest'anno. Ci stiamo impegnando al massimo per rafforzare la protezione del nostro popolo", ha sottolineato Zelensky su Telegram.
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Netanyahu a Mamdani: “Vengo all'Onu per svelare la verità su di te"
In un video postato sui social il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è rivolto al sindaco di New York Zoharan Mamdani: "Vengo all'Onu per combattere per la verità sui nostri eroici soldati e svelare la verità su di te". E ha aggiunto: "Vergognati, Mamdani, per il sostegno al mostro terroristico di Hamas, che ha massacrato il nostro popolo. Vergognati per l'incitamento alle rivolte contro gli ebrei di New York". Il sindaco nei mesi scorsi aveva dichiarato che avrebbe fatto arrestare Netanyahu se si fosse recato a New York, citando il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale dell'Aia. Successivamente aveva detto in un'intervista che New York non ha l'autorità di eseguire il mandato di arresto. Netanyahu dovrebbe arrivare a New York e intervenire all'Assemblea generale delle Nazioni Unite giovedì sera.