Attesa per gli altri verdetti sui manager. Le opposizioni: ennesimo schiaffo alla Giunta
13 ottobre 2026 alle 00:14
Il giudice del lavoro: Roberto Massazza va reintegrato e risarcitoRoberto Massazza deve essere reintegrato alla Asl 8. Lo ha stabilito il giudice del lavoro, che ha accolto il ricorso presentato dalle avvocate Matilde Mura e Giulia Atzori, richiamando l’Azienda sanitaria «a dare esatto adempimento al contratto di prestazione d’opera intellettuale disciplinante l’incarico di direttore sanitario, stipulato in data 17 ottobre 2022 e avente scadenza al 17 ottobre 2027», a risarcire il danno (poco meno di 6mila euro) e a pagare le spese processuali.
La sentenza
Si tratta della prima sentenza di un Tribunale ordinario che annulla decisioni assunte in forza della contestata legge sullo spoils system (la 8/2025), la “riforma” che aveva dato il via ai commissariamenti nella Sanità e aperto la strada delle contestazioni.
Nel provvedimento firmato ieri dal giudice Andrea Bernardino, si fa riferimento anche alla sentenza della Corte costituzionale secondo la quale «i meccanismi di cessazione anticipata, con riferimento agli incarichi dirigenziali comportanti l’esercizio di compiti di gestione svolti nell’ambito delle Aziende sanitarie si pongono in contrasto con l’articolo 97 della Costituzione».
Le altre cause
In questa partita, una vittoria precedente – davanti al Tar – è stata quella dell’ex dg della Asl di Sassari Flavio Sensi, che ha ottenuto il reintegro a gennaio, non l’ha accettato perché ha preferito andare a lavorare altrove (alla Multiss), e adesso ha intentato una causa per danni (circa 300mila euro).
Ora, a breve, si attendono i verdetti – dal Consiglio di Stato – per gli ex direttori generali Marcello Tidore (Asl Cagliari), Marcello Acciaro (Asl Gallura) e Simonetta Cinzia Bettelini (Areus), anche loro sostenuti dalle avvocate Mura e Atzori, che hanno chiesto, dopo la sentenza della Corte costituzionale che il 23 dicembre 2025 ha dichiarato illegittimo l’articolo 14 della legge 8, l’annullamento della nomina dei nuovi dg e il reintegro.
Poi ci sono aperti i ricorsi al Tribunale amministrativo delle ex dg del Brotzu Agnese Foddis, e della Asl Sulcis Giuliana Campus, e quello al giudice del lavoro dell’ex manager dell’Aou di Cagliari Chiara Seazzu.
Le reazioni
«Una serie infinita di atti illegittimi», commenta Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari Sociali della Camera. «Le forzature non solo stanno paralizzando la Sanità in Sardegna ma espongono la Regione a cospicui risarcimenti, che graveranno sulle spalle dei sardi».
Interviene Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia: «La presidente individui una guida competente e a tempo pieno per l’assessorato, presenti un programma verificabile e risponda dei risultati».
Il gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale parla «dell’ennesima, pesante battuta d’arresto per la gestione della sanità da parte della Giunta Todde», e chiede «di chiarire quali iniziative intenda adottare per dare piena esecuzione alla sentenza, quantificare tutti gli oneri sostenuti e verificare come sia stato possibile arrivare a una decisione giudicata illegittima».
«Ancora uno schiaffo alla gestione della sanità», sottolinea Corrado Meloni (FdI), «mentre si moltiplicano le mobilitazioni sindacali in tutta l’Isola, lamentando carenza di personale, reparti al collasso e fondi distribuiti senza criterio. La rapacità del Campo largo ha portato alla devastazione del Servizio sanitario regionale con un vergognoso assalto alle poltrone e la paralisi dell'intero sistema».Fausto Piga (vicecapogruppo di FdI) si augura che «la presidente Todde paghi di tasca propria e non con i soldi dei cittadini sardi, il danno erariale è palese. Questa è solo la punta dell'iceberg: ora arriveranno a cascata gli esiti degli altri ricorsi pendenti e, con essi, le parcelle delle spese legali».
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