Arteparco 2026: l’opera di Hilario Isola a Pescasseroli riflette sulla salute delle foreste

2026/08/01

Categories: lifestyle

ARTEPARCO 2026, Santa Rosalia di Hilario Isola, ph Andrea Straccini
ARTEPARCO 2026, Santa Rosalia di Hilario Isola, ph Andrea Straccini

ARTEPARCO è una rassegna di arte contemporanea ideata da Paride Vitale e ambientata nei boschi di Pescasseroli, nel vivo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Per questa nona edizione, Hilario Isola (Torino, 1976) realizza un’opera site specific ispirata alla Rosalia alpina, un coleottero tra i più rari d’Europa, particolarmente vulnerabile e a rischio estinzione. La Rosalia alpina è considerata un ottimo indicatore dello stato di conservazione delle foreste vetuste, come quelle presenti nel Parco, ed è testimone dell’equilibrio tra uomo e ambiente.

L’opera dal titolo Santa Rosalia è un’installazione monumentale di 3 metri di altezza, posizionata tra i rami di un albero, realizzata con fogli di rame modellati e bulinati a mano. Il grande insetto, attualmente di color oro, riflette i raggi del sole, richiama l’attenzione dei passanti e li conduce verso una valutazione critica dello stato di salute dei boschi. Con il passare del tempo, però, il processo di ossidazione offrirà alla Santa Rosalia i toni del verde e del marrone, mimetizzandola sempre più nel contesto paesaggistico.

ARTEPARCO 2026, Santa Rosalia di Hilario Isola, ph Andrea Straccini

Per questa edizione di ARTEPARCO, l’opera raffigurante la Rosalia alpina – caratterizzata in natura da lunghe antenne, corpo bicolore nero e grigio, lunghezza tra i 16  ei 38 cm circa – è riproposta anche come gioiello grazie alla pratica di maestri orafi abruzzesi.

La poetica di Hilario Isola

Nella sua poetica, Hilario Isola esplora il rapporto tra uomo e ambiente. Le sue opere rappresentano una monumentalizzazione estetica della natura, fonte creativa di forme viventi. In Vita vitae, un grande cerchio in ferro sostiene i raspi di un’antica vite generando una ruota di foglie e uva.

ARTEPARCO 2026, Santa Rosalia di Hilario Isola, ph Andrea Straccini
ARTEPARCO 2026, Santa Rosalia di Hilario Isola, ph Andrea Straccini

Attraverso le sue sculture, installazioni naturali e disegni, Isola riconosce nella natura una matrice generativa di bellezza, insistendo sulla imprescindibile necessità di costituire un’alleanza tra esseri umani e ambiente. L’artista è alla ricerca di armonia tra specie che condividono lo stesso pianeta: la sua indagine riflette sulla necessità di soluzioni sostenibili, capaci di permettere un’interazione costruttiva. Isola indugia sulle pratiche agricole, oggi troppo intensive, e nella sua doppia dimensione di artista e agricoltore propone approcci basati sulla convivenza e il rispetto.

ARTEPARCO 2026, Santa Rosalia di Hilario Isola, ph Andrea Straccini

Il suo laboratorio si trova a Bagnolo (Cuneo) ed è costituito da ettari di natura, vigne, piante e insetti. Le sue creazioni spaziano dalla riproduzione dalle api ai bruchi, dai coleotteri alle libellule, testimoni silenziosi di un equilibro biologico irrinunciabile. Nella installazione prevista presso i Giardini della Reggia di Venaria, Isola propone la riproduzione di insetti antagonisti, molto utili perché capaci di sostituire l’uso dei pesticidi. In altri lavori, Hilario si lascia ispirare da cucurbitacee, cavoli, viti e fili di paglia, restituendo con l’uso di ortaggi volti simili a quelli dell’Arcimboldo. In Aruspici i raspi avanzati di viti dopo la vendemmia diventano personificazioni degli antichi sacerdoti romani che preannunciavano il futuro. Molto frequente è il ricorso al tema archeologico, come in Magnana, mele rosicchiate da insetti divenute sculture archeologiche.

Una retrospettiva di Hilario Isola è stata visitabile nella mostra ARTEPARCO. Arte nella natura, tenutasi dal 12 al 24 maggio 2026, presso la Fondazione Maxxi dell’Aquila, a cura di Fanny Borel.

ARTEPARCO 2026, Santa Rosalia di Hilario Isola, ph Andrea Straccini

Pescasseroli e il festival di ARTEPARCO

Pescasseroli (AQ) è la sede del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, una delle più antiche riserve d’Italia, fondato nel 1923. La sua istituzione, finalizzata alla salvaguardia di boschi e di alcune specie animali quali l’orso bruno, il camoscio d’Abruzzo e il lupo, è considerata una delle più significative in materia di tutela ambientale. Oggi, il centro visita del Parco permette di ripercorrerne la storia, le unicità, di osservare gli animali autoctoni e conoscere le testimonianze archeologiche e ambientali. Pescasseroli è la patria dello storico e filosofo Benedetto Croce che qui nacque nel 1866. La casa natale è Palazzo Sipari, elegante monumento ottocentesco ancora visitabile.

Il Parco è percorribile in sentieri di trekking e percorsi montani che aprono a scenari paesaggistici mozzafiato, dove la natura resta incontaminata. Lungo i cammini è possibile osservare, oltre all’opera di Hilario Isola, anche gli allestimenti delle precedenti edizioni di ARTEPARCO, realizzate dagli artisti Marcantonio, Matteo Fato, Alessandro Pavone, Sissi, Valerio Berruti, Accademia di Aracne, megx e Velasco Vitali. Dall’edizione 2026, ARTEPARCO si arricchisce di un programma di eventi di musica, teatro e spettacoli. Il progetto vede la collaborazione di Fondazione MAXXI e L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

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