di Roberto Pezzali -
24/09/2026 02:00 0
Oltre agli occhiali VR e ai nuovi occhiali audio, Meta introduce anche la nuova generazione di Ray-Ban Meta, il modello tradizionale con la fotocamera. Le novità principali sono una montatura più sottile e un'autonomia maggiorata.
Una montatura più sottile e comoda rispetto alla generazione precedente e una batteria più capiente, fino a nove ore di autonomia, grazie alle due celle distribuite sulle due aste. Nel vecchio modello la cella era una sola.
Sono queste, insieme a un nuovo tasto azione personalizzabile che di default permette l'accesso istantaneo a Meta AI, le novità della terza generazione di occhiali smart Meta, quelli, per intenderci, con la fotocamera.

Sul fronte hardware non ci sono novità rispetto ai modelli più recenti lanciati da Meta senza il brand Ray-Ban: il comparto audio si appoggia a un array di sei microfoni capaci di catturare la voce durante le chiamate e i comandi vocali, o l'audio durante i filmati, eliminando, secondo Meta, oltre il 90% del rumore di fondo. La fotocamera è sempre da 12 megapixel con registrazione video fino a 3K Ultra HD, anche se debutta la funzione dynamic photo, che scatta automaticamente più fotogrammi per ogni foto lasciando poi scegliere il migliore. Questa funzione sarà disponibile anche per i modelli precedenti tramite aggiornamento software.

Ai Wayfarer e agli Headliner, i due design che Luxottica ha scelto con Meta come base per gli occhiali smart degli ultimi anni, si aggiungono ora l'Aviator, una delle silhouette più riconoscibili al mondo, e lo Zena, una silhouette cat-eye decisamente audace.

Per celebrare i 90 anni dell'Aviator arriva anche un'edizione limitata Aviator Connect, in colorazione Milky Beige con lenti Transitions marroni: costerà 579 euro, contro i 449 euro di listino dei modelli base.

Oltre alla dynamic photo arrivano, tramite un aggiornamento che sarà disponibile anche per i modelli precedenti, altre novità: la registrazione audio in Dolby Atmos e la possibilità di scattare foto direttamente in orizzontale. Il sensore è montato in verticale e nativamente scatta in verticale, ma per chi preferisce avere subito uno scatto tradizionale viene fatto un crop automatico della foto, anche se a risoluzione ridotta.
Sull'intera gamma di occhiali AI dell'azienda arriverà poi l'assistente Muse, basato su Spark, il modello più recente di Meta e decisamente più avanzato di quello usato oggi. L'idea alla base è quella di un assistente che impara a conoscere l'utente e lo aiuta a portare a termine attività su telefono, computer e web, il tutto usando solo la voce. Muse lavora in background e avvisa l'utente al termine del compito.
Da segnalare infine Hearing Enhancement, di cui abbiamo già parlato nell'articolo dedicato agli occhiali solo audio: è un software certificato FDA per adulti con perdita uditiva da lieve a moderata, configurabile a casa in pochi minuti, senza necessità di visita in clinica o di prescrizione. Negli Stati Uniti arriverà entro fine anno su modelli selezionati, al prezzo di 149,99 dollari, oppure incluso nell'abbonamento Meta One.
I nuovi Ray-Ban Meta di terza generazione sono disponibili da oggi anche in Italia, 449 euro per la versione base senza lenti graduate.
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