Si spegne la luce su parte del pianeta il prossimo 12 agosto, quando si potrà assistere al (quasi) mai visto allineamento tra Sole, Terra e Luna, per gli astronomi una preziosa occasione per studiare meglio la nostra stella. Ecco cosa succederà.
Spagna, Groenlandia e Islanda: eclissi totale
L’Europa occidentale avrà l'opportunità di assistere a un’eclissi di Sole che in Spagna, Groenlandia e Islanda sarà totale. L’eclissi è un’occasione unica per effettuare misurazioni e cercare di capire meglio come è fatto il sole.
I misteri della corona solare
Con le eclissi si studia soprattutto la parte più esterna del Sole, la sua atmosfera, chiamata corona solare.
"Quello che vediamo durante un’eclissi solare totale è in realtà l’atmosfera del Sole, che è molto dinamica e presenta strutture complesse modellate dal suo campo magnetico", ha spiegato alla stampa la scienziata dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) Miho Janvier.
Eclissi solare vista in volo (Reuters)
Normalmente invece riceviamo la maggior parte della luce del Sole dalla fotosfera, "lo strato visibile che rappresenta la sua superficie, la cui luminosità rende difficili le osservazioni della corona. L’eclissi diventa così un momento prezioso per raccogliere dati sulla corona riducendo l’interferenza della fotosfera". Conclude.
Eclissi Luna Sangue (GRIFFITH OBSERVATORY)
Gli interrogativi sulla temperatura della corona
Uno dei grandi interrogativi che circondano il Sole è la temperatura della corona solare, tanto calda da superare il milione di gradi centigradi nonostante la fotosfera sia solamente a circa 5500 gradi. Oggi esistono diverse teorie che cercano di spiegare i meccanismi fisici responsabili di questo marcato aumento della temperatura nell’atmosfera rispetto alla superficie, ma non abbiamo ancora una spiegazione completa di questo affascinante mistero dell’eliofisica, la fisica del Sole.
L'eclissi solare sull'Isola di Pasqua e sulla Patagonia (Reuters Video)
Esistono inoltre molti interrogativi sui processi legati al campo magnetico solare all’interno della corona. «Conosciamo abbastanza bene il campo magnetico sulla superficie, ma molto meno quella nella corona. Misurarlo è estremamente difficile, perché la corona è un ambiente molto rarefatto», ha sottolineato Janvier.