Guerra in Medio Oriente
Tredicesima notte di bombardamenti, esplosioni in diverse città del sud dell'Iran. Hormuz, ieri solo un attraversamento. La guerra nel golfo si allarga anche al Mar Rosso e si infiamma anche lo stretto di Bab Al Mandab
Colpite basi aeree Usa in Giordania e Bahrein. Sono quelle di Muwaffaq Salti e di Sheikh Isa
L'esercito iraniano ha affermato di aver attaccato installazioni militari statunitensi presso la base aerea di Muwaffaq Salti, ad Azraq, in Giordania, e presso la base aerea di Sheikh Isa, in Bahrein. Secondo quanto riporta la televisione iraniana Press Tv, in Bahrein i droni d'attacco Arash avrebbero colpito nelle prime ore di questa mattina serbatoi di carburante, depositi di equipaggiamento, grandi hangar ed edifici che ospitano truppe statunitensi. In Giordania, invece, sarebbero stati colpiti gli hangar e gli alloggi per il personale militare Usa.
Teheran, quattro morti nei raid Usa sul sud-ovest
Le autorità iraniane denunciano quattro decessi nei raid americani nella notte sul sud-ovest del Paese.
Al-Jazeera, 'due superpetroliere cinesi passano Bab al-Mandab'. Trasportano greggio saudita. Hormuz, ieri solo un attraversamento
I dati di navigazione di Lseg mostrano che due superpetroliere cinesi che trasportavano petrolio greggio dall'Arabia Saudita hanno lasciato con successo lo stretto di Bab al-Mandab. Lo scrive Al-Jazeera. I movimenti delle due petroliere sono stati attentamente monitorati dopo che gli Houthi yemeniti hanno annunciato un blocco delle spedizioni di petrolio saudita attraverso il canale. La Vlcc Xin Long Yang, battente bandiera di Singapore, e la Vlcc Cosnew Lake, battente bandiera cinese, hanno entrambe lasciato con successo il canale ieri, secondo i dati. Entrambe le navi avevano segnalato tramite i loro trasmettitori di avere equipaggi cinesi a bordo ed entrambe avevano caricato greggio nel porto saudita di Yanbu all'inizio di questa settimana, rivelano i dati di Lseg. I dati di tracciamento navale hanno rivelato invece che ieri solo una petroliera è riuscita ad attraversare lo Stretto di Hormuz, il livello più basso dal 7 maggio. La petroliera NewGiant ha lasciato lo stretto ieri e dovrebbe arrivare al porto cinese di Rizhao entro metà agosto, secondo i dati di Kpler. Nessuna nave è entrata nello Stretto di Hormuz il 23 luglio. Nel frattempo, nello Stretto di Bab el-Mandeb, il 23 luglio sono state registrate 32 traversate di petroliere, in aumento rispetto alle 26 del giorno precedente, secondo i dati.
New York Times: "Iran pronto a colpire Tel Aviv se Trump darà seguito a minacce"
Secondo quanto riportato dal New YorkTimes, due funzionari iraniani affermano che Teheran colpirà Tel Aviv se Trump darà seguito alle minacce. Alla notizia è dato risalto dal Times of Israel. Il quotidiano Usa riporta le dichiarazioni dei funzionari, secondo i quali se il presidente statunitense Donald Trump darà seguito alle minacce di colpire Teheran e le infrastrutture iraniane, la Repubblica Islamica risponderà attaccando Tel Aviv e chiedendo al gruppo ribelle Houthi in Yemen di imporre un blocco marittimo sullo stretto di Bab el-Mandab. Durante la prima fase della guerra, iniziata il 28 febbraio, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno partecipato agli attacchi contro l'Iran e Teheran ha lanciato centinaia di missili balistici contro Israele. Tuttavia, Israele è rimasto fuori dall'attuale ripresa del conflitto e l'Iran non ha colpitolo Stato ebraico nelle ultime settimane.
Araghchi: "Minaccia di Trump sui beni è un precedente incendiario"
Confiscare i beni di un'altra nazione per pagare rivendicazioni future non correlate è un precedente incendiario". Così il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi."Chi istiga o trae profitto da tali fondi dovrebbe ricordare - aggiunge -: una volta che i governi normalizzano la confisca, i beni di nessuno sono al sicuro. Il caos che ne seguirà non sarà né piacevole né pacifico".
Trump: "Danni a navi saranno risarciti con fondi iraniani"
Si prenda atto della presente dichiarazione: fino a nuovo avviso, da questo momento in poi, qualsiasi danno arrecato a navi, carichi o beni a essi correlati sarà risarcito utilizzando fondi iraniani in possesso e sotto il controllo degli Stati Uniti". Così il presidente statunitense Donald Trump in un post che via social alza ulteriormente la tensione con Teheran.Non è chiaro quali meccanismi giuridici Trump intenda utilizzare per accedere a tali fondi e disporne, ma sostiene che agire in tal modo è "la cosa giusta ed equa da fare". Intanto le forze armate statunitensi hanno lanciato una nuova notte di attacchi contro l'Iran, colpendo siti militari e commerciali chiave mentre si intensificavano gli scontri riguardanti le rotte di navigazione. L'offensiva è scattata dopo che i ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno dichiarato di aver preso di mira due petroliere saudite nel Mar Rosso; ciò rischia di allargare il conflitto che coinvolge l'Iran, proprio mentre il prezzo internazionale del petrolio ha superato i 100 dollari al barile.Poco dopo l'annuncio dei nuovi attacchi, i media statali iraniani hanno riferito di esplosioni nella città portuale di Bandar Abbas – snodo cruciale per il transito di rifornimenti militari e merci commerciali – dove due persone sarebbero rimaste ferite.Sono state segnalate esplosioni anche sull'isola di Qeshm, che ospita depositi di mezzi navali (inclusi droni marini utilizzabili dall'Iran per attaccare imbarcazioni nello Stretto di Hormuz), nonché a nord-ovest, nei pressi di Andimeshk, Omidiyeh e Firuzabad. Quattro persone sono morte e cinque sono rimaste ferite in un attacco missilistico statunitense alla periferia di Ahvaz, sul fiume Karun, secondo quanto riportato dai media statali iraniani.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato che l'ultima ondata di attacchi mirava a "indebolire ulteriormente la capacità dell'Iran di minacciare i marittimi civili e le navi commerciali in transito nelle acque della regione", nel tentativo americano di riprendere il controllo della strategica via marittima attraverso la quale, in tempo di pace, transitava un quinto del petrolio e del gas mondiali. Le operazioni si sono concluse poco prima delle 5 del mattino di venerdì (ora locale).
Media Iran, 4 morti e 5 feriti per attacchi Usa su Ahvaz
Il Governatorato del Khuzestan, in Iran, segnala 4 morti e 5 feriti a seguito di un attacco missilistico americano nei dintorni di Ahvaz. Lo scrive l'agenzia iraniana Tasnim.
Centcom Usa: "Conclusa la tredicesima notte di attacchi, Hormuz aperto al transito"
Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno completato con successo la tredicesima notte consecutiva di attacchi contro l'Iran". Lo scrive il comando militare Usa in una nota diffusa su X. "Il Centcom ha preso di mira centri di comando militari iraniani, depositi di droni, reti di comunicazione,
siti di sorveglianza costiera e capacità marittime, al fine di ridurre ulteriormente la minaccia che l'Iran rappresenta per i naviganti civili e le navi commerciali che transitano nello Stretto di Hormuz. La via navigabile internazionale rimane aperta al transito nonostante i recenti attacchi del corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane. Le navi commerciali continuano a navigare liberamente nello stretto con il supporto militare statunitense. Attualmente, oltre 50.000 militari statunitensi sono operativi in Medio Oriente".
Crosetto: "Tregua lontana, speriamo conflitto non si allarghi"
"La guerra è ripresa per volontà dell'Iran e adesso occorre cercare di ritornare alle condizioni di partenza, alla possibilità di tornare a costruire una tregua che in questo momento mi sembra molto lontana, molto lontana. Noi non possiamo che osservare dall'esterno sperando che non si allarghi al di là del perimetro cui si era già allargata l'altra volta". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine della presentazione del libro di Vittorio Emanuele Parsi "Contro gli imperi". "La tattica che ci ha insegnato l'Iran la volta scorsa è stata quella di allargarla oltre il perimetro che si aspettavano gli Stati Uniti - ha spiegato il ministro -, non mi stupirebbe che di fronte agli attacchi degli Stati Uniti possano decidere di allargarla il più possibile. D'altronde l'obiettivo dell'Iran è creare il caos maggiore possibile, considerano quella la loro arma migliore. Vedremo, ogni giorno perdono nuove possibilità di farlo ma continuano a conservarne alcune".
Il ministro della Difesa Guido Crosetto (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)
Attacco aereo Israele su Gaza, almeno due morti
Almeno due persone sono state uccise in un attacco aereo israeliano contro una casa in via al-Jalaa a Gaza City. Lo apprende Al Jazeera da una fonte dell'ospedale al-Shifa.Altre fonti riferiscono inoltre che attacchi aerei israeliani hanno distrutto case nei campi profughi di Bureij e Jabalia, così come nei quartieri Zeitoun e Tal al-Hawa di Gaza City.
Esplosioni nell'isola di Qeshm
La televisione iraniana ha riportato che sono state udite esplosioni sull'isola di Qeshm provenienti dallo Stretto di Hormuz. L'agenzia di stampa iraniana Tasnim attribuisce le esplosioni nell'isola di Qeshm ad attacchi missilistici statunitensi, tuttavia queste notizie non sono confermate.
Trump, danni a navi risarciti con fondi iraniani
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che eventuali danni arrecati a navi, carichi o beni collegati saranno risarciti utilizzando i fondi iraniani detenuti e controllati da Washington. "Si prega di considerare la presente dichiarazione come attestazione, fino a nuovo avviso, che d'ora in poi tutti i danni causati alle navi, al carico o a qualsiasi elemento ad essi correlato saranno risarciti con i fondi iraniani che gli Stati Uniti detengono e controllano. Tali danni potrebbero essere molto ingenti, ma ciò nonostante questa è la soluzione più giusta ed equa", ha scritto Trump sul suo social Truth.
Attacco iraniano, il Kuwait attiva la difesa aerea: "Intercettati missili e droni"
Le batterie di difesa aerea del Kuwait sono entrate in azione per abbattere una serie di missili e droni lanciati dall'Iran. A renderlo noto è stato lo Stato maggiore delle forze armate del Paese del Golfo con una nota sui social media, denunciando "l'ingiustificata aggressione iraniana" e confermando che le operazioni di intercettazione dei vettori ostili sono tuttora in corso.
Iran: il presidente del Parlamento ironizza sugli Usa per il caro-petrolio
Il presidente del Parlamento e capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha attaccato su X gli Stati Uniti per l'impennata del prezzo del greggio oltre i 100 dollari al barile. "Volevano punire l'Iran, invece si sono puniti da soli con il petrolio a tre cifre. Strategia da 10 su 10, applausi", ha scritto Ghalibaf, allegando una vignetta satirica che mostra l'economia americana causare la propria caduta con il blocco alle esportazioni iraniane, per poi incolpare Teheran di recessione e rincari.
Israele, il ministro Katz avverte Teheran: "Pronti a tutto, loro attacco avrebbe risposte devastanti"
Nel corso di una riunione sulla sicurezza nazionale, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che lo Stato ebraico è "pronto a ogni eventualità" di fronte alle crescenti tensioni con l'Iran. "Se l'Iran attaccasse Israele, subirebbe un colpo devastante", ha avvertito il ministro secondo quanto riferito dal suo ufficio, confermando l'elevato stato di allerta delle forze armate.
Il ministro della difesa israeliano Israel Katz (ansa)
Trump minaccia l'Iran: "Valuto un attacco massiccio, più grande che mai"
In un'intervista ad Axios, Donald Trump ha dichiarato di valutare seriamente la ripresa di imponenti operazioni militari contro l'Iran, promettendo un'offensiva di portata persino superiore a quella di Epic Fury. "Sono vicino a prendere una decisione, siamo pronti", ha affermato il presidente statunitense, aggiungendo che Israele si unirebbe all'azione "in due minuti", sebbene gli Stati Uniti non abbiano bisogno di alleati. Secondo il tycoon, Teheran punterebbe a trattare ma non sarebbe ancora pronta a un intesa poiché "non ha ancora sofferto abbastanza".
Il presidente Donald Trump (AFP)
Lancio di un missile Usa nello Stretto di Hormuz: colpita l'isola iraniana di Qeshm
Un missile statunitense si è abbattuto sulla costa della città di Suza, situata sull'isola iraniana di Qeshm, a ridosso dello Stretto di Hormuz. A darne notizia è stata l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, che ha attribuito l'esplosione a un attacco condotto dalle forze americane.
Trump: "Sto valutando un attacco enorme contro l'Iran"
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato ad Axios di stare valutando seriamente la possibilità di riprendere operazioni militari su larga scala contro l'Iran, compresi attacchi “più grandi di quelli condotti durante l'Operazione Epic Fury”. In una breve intervista, Trump ha riconosciuto che una simile decisione avrebbe conseguenze, precisando però di non aver ancora preso una decisione definitiva. “Sto valutando un attacco massiccio. Più grande che mai. Sono vicino a prendere una decisione. Siamo pronti” ha affermato Trump. Il presidente ha aggiunto che Israele “si unirebbe in due minuti se glielo chiedessi”, ma ha sottolineato che “non abbiamo bisogno di nessuno” per lanciare una nuova operazione contro l'Iran. Ha inoltre avvertito che la partecipazione israeliana comporterebbe “conseguenze”, lasciando intendere possibili ritorsioni iraniane contro Israele.
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