Apple rilascia le beta pubbliche di iOS 27, iPadOS 27, watchOS 27 e macOS 27: ecco come installarle e tutte le novità | iSpazio

2026/07/13

Categories: technology

Apple ha rilasciato le prime beta pubbliche dei suoi nuovi sistemi operativi: iOS 27, iPadOS 27, watchOS 27 e macOS 27 Golden Gate sono ora installabili da chiunque, senza bisogno di un account sviluppatore. È il primo assaggio pubblico dell’aggiornamento più importante dell’anno, quello che porta le nuove funzioni di Apple Intelligence e poi, fuori dall’UE, anche il nuovo Siri AI su iPhone, iPad, Apple Watch e Mac.

Le beta pubbliche arrivano dopo tre round di beta per sviluppatori, quindi il software è già abbastanza maturo, ma resta comunque software di prova.

Posso installarlo adesso? è abbastanza sicuro?

Tecnicamente la risposta che dovremmo darvi è “no”: si tratta sempre di una versione beta, tuttavia ad onor del vero vi diciamo che iOS 27 è già molto stabile già dalla beta 1 di inizio Giugno quindi se siete curiosi di provarlo.. fatelo. Assicuratevi di effettuare un backup completo del vostro iPhone direttamente sul computer (con iOS 26.6, prima di aggiornare ad iOS 27) e poi procedete pure con l’installazione. Questo vi garantirà la possibilità di tornare indietro con un downgrade senza perdere nulla.

NOTA BENE: La beta 1 pubblica, corrisponde esattamente alla Beta 3 per sviluppatori. Se avete già installato quella, non dovete fare nulla: avete già installato l’ultima build di iOS 27 beta disponibile.

Come installare le beta pubbliche

Il programma Apple Beta Software Program è gratuito e la procedura è la stessa per tutti i dispositivi: si va su beta.apple.com, si effettua l’accesso con lo stesso Apple Account usato sul dispositivo, si accettano i termini e si iscrive il proprio account.

Su iPhone si apre poi Impostazioni → Generali → Aggiornamento Software → Aggiornamenti Beta, si seleziona iOS 27 Public Beta e si torna indietro: l’aggiornamento comparirà nella schermata di Aggiornamento Software. Su iPad il percorso è identico, scegliendo ovviamente iPadOS 27 Public Beta.

Su Apple Watch bisogna prima aggiornare l’iPhone abbinato ad iOS 27, poi aprire l’app Watch e andare in Il mio orologio → Generali → Aggiornamento Software → Aggiornamenti Beta e scegliere watchOS 27 Public Beta. L’orologio deve essere carico almeno al 50%, va lasciato sul caricabatterie e l’iPhone deve restare vicino e connesso al Wi-Fi. Qui serve però molta più cautela che altrove: a differenza dell’iPhone, un Apple Watch non si può riportare facilmente ad una versione precedente di watchOS. Se la beta dà problemi, l’unica strada è aspettare la build successiva.

Su Mac, infine, ci si iscrive sempre da beta.apple.com e poi si va in Impostazioni di Sistema → Generali → Aggiornamento Software, si preme il pulsante i accanto ad Aggiornamenti Beta e si seleziona macOS 27 Golden Gate Public Beta dal menu a tendina.

Quali dispositivi sono compatibili

iOS 27 gira su tutti gli iPhone che supportano iOS 26, quindi da iPhone 11 in poi, più gli iPhone SE di seconda generazione e successivi. Apple Intelligence, però, richiede almeno un iPhone 15 Pro, e alcune funzioni avanzate eseguite interamente sul dispositivo sono riservate ad iPhone 17 Pro, iPhone 17 Pro Max ed iPhone Air. Il nuovo Siri AI, dal canto suo, richiede semplicemente un iPhone compatibile con Apple Intelligence.

Per watchOS 27 la lista è invece molto più corta di quella dell’anno scorso: Apple Watch Series 9, Series 10, Series 11, Ultra 2, Ultra 3 ed Apple Watch SE 3, abbinati ad un iPhone 11 o successivo (o iPhone SE di seconda generazione in poi) con iOS 27 installato.

C’è poi un limite importante da tenere a mente per Siri AI: al debutto supporta solo alcune varianti dell’inglese e non arriverà subito nell’Unione Europea.

Siri AI, “purtroppo”, è la novità più importante

Apple ha ricostruito l’assistente attorno alla nuova generazione di Apple Intelligence: adesso Siri riesce a mantenere una conversazione continua, a cercare tra le nostre informazioni personali, a capire cosa c’è sullo schermo, ad eseguire azioni dentro le app ed a rispondere a domande di carattere generale.

Le risposte compaiono dalla Dynamic Island e, tirando verso il basso, si apre la conversazione completa. C’è inoltre una app Siri dedicata che raccoglie tutta la cronologia e la sincronizza in modo privato via iCloud, così una conversazione iniziata su iPhone si può continuare da Apple Watch o da Mac. La prova più interessante da fare è chiedere a Siri di recuperare un dettaglio sepolto in Mail, Messaggi, Note, Promemoria o Calendario, per poi fare una domanda di approfondimento senza ripetere il contesto. Con la beta 3 Siri ha iniziato ad accedere anche alle informazioni di alcune app di terze parti.

L’app Fotocamera guadagna una modalità Siri per la Visual Intelligence: si può fotografare il codice a barre di una tessera e trasformarlo in un pass di Wallet, oppure far importare a Siri un evento da una locandina. Nelle impostazioni (Impostazioni → Siri → Voce) sono comparsi anche i controlli per regolare ritmo ed espressività della voce, che influenzano pure le indicazioni parlate di Mappe e Safari.

Su Apple Watch Siri AI è arrivato solo con la beta 3 per sviluppatori, quindi è ancora più acerbo del resto, ma il potenziale è enorme: si può chiedere all’orologio di trovare il codice di un portone dentro una email o di cambiare un obiettivo delle Attività, cose per cui prima avremmo tirato fuori l’iPhone. Serve comunque un iPhone compatibile con Apple Intelligence nelle vicinanze.

Su Mac, oltre alla nuova app Siri, il lavoro fatto sotto il cofano si sente soprattutto nella ricerca: Spotlight era diventato piuttosto inaffidabile su macOS Tahoe 26 ed il problema sembra in gran parte risolto con macOS 27 Golden Gate.

Apple Intelligence entra in più app

Le funzioni AI non si fermano a Siri. Safari può organizzare automaticamente le schede per argomento, raggruppare segnalibri ed elementi dell’elenco lettura e mostrare nella pagina iniziale gli argomenti chiusi di recente. C’è poi Notify Me, che tiene d’occhio una pagina web e ci avvisa quando cambia qualcosa, ad esempio quando un prodotto torna disponibile, e la possibilità di creare un’estensione partendo da una semplice descrizione a parole. La stessa logica arriva ai Comandi Rapidi, che ora si possono costruire descrivendo a parole cosa devono fare, continuando poi a raffinare il risultato conversando.

In Foto ci sono tre nuovi strumenti di modifica: Clean Up gestisce elementi di disturbo più grandi e complessi, Extend genera contenuto oltre i bordi dell’inquadratura e Spatial Reframing permette di modificare la posizione apparente della fotocamera dopo aver scattato. L’app Password può sostituire automaticamente le password deboli o compromesse, gestendo i codici di verifica e mostrando l’avanzamento in una Live Activity.

Si aggiungono poi Call Context in Telefono, che mostra dettagli utili come i numeri di prenotazione quando chiamiamo un’azienda, la generazione fotorealistica e la modifica a parole in Image Playground e la creazione di eventi in linguaggio naturale in Calendario. Su Mac, gli Strumenti di Scrittura sono stati ridisegnati e resi più efficienti.

Il Liquid Glass diventa regolabile

iOS 27 non sostituisce il Liquid Glass introdotto l’anno scorso: lo rifinisce. I controlli diffondono meglio gli sfondi complicati, i bordi più scuri e le luci più marcate creano una separazione più netta, così pulsanti e testo restano più leggibili. Anche le icone delle app hanno più livelli e definizione.

La vera novità da provare subito è il cursore di personalizzazione del Liquid Glass, che si trova in Impostazioni → Aspetto: va da ultra trasparente a completamente colorato e vale sia per il sistema sia per le app di terze parti. Lo stesso cursore è presente anche su iPad, mentre su Apple Watch non c’è ma l’aspetto predefinito è comunque un passo avanti rispetto a watchOS 26. Su Mac, oltre alla revisione dell’effetto, arriva un raggio degli angoli unificato per finestre ed app, che quindi non avranno più arrotondamenti diversi a seconda del contenuto.

Prestazioni: più veloce anche sugli iPhone vecchi

I miglioramenti di velocità promessi da Apple non riguardano solo l’hardware più recente. Secondo l’azienda le app possono aprirsi fino al 30% più velocemente, i trasferimenti AirDrop ravvicinati fino all’80% più velocemente ed i nuovi scatti possono comparire in Foto fino al 70% prima.

Apple ha ottimizzato lo scheduler della CPU fino ad arrivare all’iPhone 11, quindi sblocco, navigazione nella schermata Home, scorrimento del Centro di Controllo e cambio di schermata di blocco dovrebbero risultare più fluidi. La Fotocamera si apre più in fretta anche in modalità Risparmio Energetico, ed il passaggio tra Wi-Fi e rete cellulare è più intelligente: l’iPhone dovrebbe restare meno attaccato ad una rete debole quando ci allontaniamo da casa. La ricerca è stata inoltre ricostruita in Spotlight, Foto e Mail, che ora mostra fino a cinque Top Results ordinati per rilevanza.

Anche iPadOS 27 beneficia di questo lavoro, con AirDrop, navigazione e trasferimenti in File, cambio e chiusura delle finestre ed accesso alla barra dei menu tutti più rapidi.

Tempo di Utilizzo e sicurezza dei minori

Uno dei capitoli più corposi di iOS 27 riguarda Tempo di Utilizzo ed i controlli parentali, completamente rivisti. La nuova dashboard offre ai genitori una lettura più chiara dell’attività del figlio e permette di modificare gli accessi con un tocco.

Le Time Allowances impostano limiti per categorie come Giochi, Intrattenimento e Social, mentre le Schedules stabiliscono quali app sono disponibili in quali momenti, con routine separate per i giorni di scuola, le sere ed i fine settimana. Ask to Browse estende ai siti web il meccanismo già noto di Ask to Buy, ed i bambini possono chiedere il permesso prima di contattare qualcuno di nuovo. La Sicurezza delle comunicazioni, che già rileva e sfoca la nudità, adesso interviene anche quando rileva contenuti violenti o cruenti.

C’è però un’avvertenza importante: la nuova esperienza richiede che tutti i dispositivi coinvolti nella condivisione in famiglia siano aggiornati alla generazione 27 dei sistemi operativi. Gli stessi miglioramenti arrivano su iPad e sull’Apple Watch configurato per i bambini, che guadagna il nuovo Tempo di Utilizzo, gli orari di disponibilità delle app ed il controllo dei contatti approvati.

Le altre novità di watchOS 27

Premendo la Digital Crown si apre ora una griglia app dinamica, con l’app Siri al centro e tutto attorno le app usate di recente e quelle più utilizzate. Anche lo Smart Stack diventa più proattivo: può mostrare l’auto parcheggiata o una conversazione con Siri da riprendere, e prima di un giorno festivo può ricordarci di sistemare la sveglia dell’indomani. La posizione aggiunge contesto, facendo comparire ad esempio la Modalità Teatro ad un concerto o un documento d’identità in aeroporto.

Arriva poi il nuovo gesto del tocco singolo, che completa una sequenza di navigazione tutta a mano libera: il doppio tocco scorre i widget dello Smart Stack, il singolo tocco di indice e pollice seleziona il widget evidenziato ed il movimento del polso riporta al quadrante.

Sul fronte salute, Workout Buddy può dare il suo allenamento motivazionale basato su Apple Intelligence anche senza iPhone in tasca, riconosce i progressi a lungo termine su distanza, ritmo e durata degli allenamenti e parla anche spagnolo. Nuovi algoritmi di machine learning migliorano la misurazione della distanza sul tapis roulant fin dal primo passo, ed i conteggi dei passi di Fitness e Salute ora si sincronizzano. Il Monitoraggio del ciclo, infine, può avvisare le utenti dai 40 anni in su quando i dati registrati suggeriscono una possibile perimenopausa, e permette di registrare i sintomi.

Le app Dov’è diventano una sola, centrata sulla mappa, e la Posizione Precisa può individuare un iPhone abbinato, una AirTag di seconda generazione o le AirPods Pro 3. Wallet mostra i pass personalizzati creati su iPhone e il sistema può suggerire di disattivare le funzioni che usiamo poco per allungare l’autonomia.

Le altre novità di iOS 27 e iPadOS 27

L’elenco delle novità minori è lungo e vale la pena scorrerlo, perché sono quelle che poi si notano ogni giorno:

Su iPad, oltre a tutto questo, il nome dell’app attiva compare nella barra di stato, le app per iPhone diventano ridimensionabili ed è possibile attivare una barra dei menu sempre visibile. Apple Intelligence, inoltre, permette di creare sfondi personalizzati direttamente sul tablet ed aggiunge alla tastiera un miglioramento in stile Grammarly.

Su Mac occhio a Safari e agli Spazi

Le beta di macOS 27 Golden Gate si sono dimostrate finora piuttosto solide, con qualche problema di prestazioni e di memoria in Safari e del lavoro sotto il cofano che sta influenzando l’affidabilità della funzione Spaces. Vale comunque la solita regola della stagione delle beta: quello che funziona in una build può smettere di funzionare in quella dopo, quindi si installa con estrema cautela.

Tra le novità c’è anche un generatore di estensioni per Safari che le crea partendo da comandi in linguaggio naturale, e la stessa possibilità per i Comandi Rapidi, che così diventano molto meno intimidatori per chi non ha voglia di costruirli passo dopo passo. Per chi usa iPhone Mirroring, infine, l’app supporta ora rapporti di forma più flessibili, cosa che in molti leggono come un primo passo di Apple verso la preparazione delle app iOS per l’atteso iPhone pieghevole.

Le beta pubbliche continueranno a cambiare per tutta l’estate, con le versioni definitive attese in autunno. Chi incontra un problema può segnalarlo direttamente ad Apple con l’app Feedback Assistant, ed anche noi stiamo già installando le nuove build sui nostri dispositivi: aggiorneremo l’articolo nel caso in cui dovessimo trovare ulteriori novità.

>> Home