Lettera a Leone XIV per scongiurare l’addio dei frati di Santo Spirito. Hanno firmato in duemila

Appello dei fedeli a Leone «Santo Padre, ci aiuti: non chiuda il convento» Lettera inviata al Papa per scongiurare l’addio dei frati di Santo Spirito

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Rimini, 11 agosto 2026 – Papa Leone leggerà il loro accorato appello? Ci sperano tanto i fedeli che frequentano la chiesa dei frati di Santo Spirito.
Il mese prossimo il convento di via della Fiera chiuderà per sempre i battenti. Così hanno deciso i superiori dell’ordine dei cappuccini, a causa della crisi di vocazioni e degli elevati costi per la gestione del convento.
Resterà la mensa dei poveri, inaugurata dai frati 25 anni fa e gestita dai volontari dell’Opera di Sant’Antonio. In queste settimane i fedeli si sono mobilitati con una petizione per scongiurare la chiusura del convento.
Migliaia di firme sulla petizione
Oltre 2mila riminesi hanno firmato, ma non è stato sufficiente a far cambiare idea ai vertici dell’ordine. E “a nulla – ricordano i fedeli – è valso l’intervento del vescovo Nicolò Anselmi”.
Da qui la lettera inviata direttamente a Papa Leone, in cui sottolineano che “chiudere il convento significa mettere fine alla presenza dei frati francescani a Rimini dopo 8 secoli”.
Se è vero che l’Opera di Sant’Antonio proseguirà l’attività per i poveri, secondo i fedeli “la mensa senza il convento e le sue attività religiose perderà molto della sua reale funzione. Tutta la faticosa attività pastorale svolta in questi anni andrebbe così tristemente perduta, vanificando il lavoro svolto dai frati e dai tanti volontari”.
Il Papa verrà il 22 agosto: “Sarebbe bello se annunciasse il mantenimento del convento”
“Santo Padre, pur comprendendo le difficoltà legate alla crisi delle vocazioni e ai pochi frati rimasti, le chiediamo umilmente di intercedere presso i superiori dell’ordine – scrivono i fedeli, rivolgendosi direttamente a Papa Leone – affinché si possa riconsiderare la chiusura del convento e custodire così questo avamposto di carità evangelica”. Perché “Rimini ha ancora bisogno del carisma francescano e della presenza dei frati”.
I fedeli continuano a pregare e a sperare. “Sarebbe bello – concludono il loro appello al Pontefice – se il 22 agosto, in occasione della sua visita a Rimini, potesse annunciare il mantenimento del convento. Affidiamo questa nostra intenzione alla sua paterna benevolenza e le assicuriamo la nostra costante preghiera per il suo ministero apostolico”.
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