Apertura ai voli civili da Taranto: reazioni positive. Offerta di collaborazione bypartisan

2026/09/20

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Il cargo ha una data, i voli passeggeri un bando ormai pronto. Sono i due annunci arrivati da Antonio Decaro sull’aeroporto di Taranto - Grottaglie che hanno acceso un faro sul futuro dell’Arlotta. Da una parte il collegamento merci con Istanbul, indicato dal presidente della Regione come operativo dal 3 ottobre; dall’altra la procedura per cercare compagnie interessate a collegare lo scalo con Roma e Milano Linate con dodici voli settimanali.

Ed è proprio sulla doppia prospettiva che si concentrano i commenti. Il cargo, atteso da tempo, e i voli di linea diventano così due facce della stessa sfida: trasformare le potenzialità dello scalo in collegamenti effettivi.

Le reazioni 

Mino Borraccino, consigliere regionale del Pd, parla di «due notizie importantissime per il nostro territorio. Dopo il completamento del terminal passeggeri, l’attivazione dei voli civili deve diventare una priorità. Personalmente non voglio iscrivermi nessuna medaglietta, ma è dal 2016 che lavoro su questo tema, prima come consigliere regionale, poi da assessore regionale, quindi da consigliere del presidente e adesso da presidente della commissione».

Il consigliere Pd guarda anche al collegamento con Istanbul, che considera strategico per l’economia pugliese. «L’avvio imminente dei voli cargo confermato dal presidente durante l’inaugurazione della Fiera del Levante è un altro tassello decisivo. Si apriranno rotte fondamentali per le nostre imprese, per la filiera agroalimentare e per il manifatturiero pugliese. Quello a cui abbiamo lavorato per anni – ribadisce - sta diventando realtà».

La cautela arriva invece da Antonio Scalera, consigliere regionale della Lega, che legge i due annunci come un banco di prova. «Credo che sulla vicenda dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie non ci siano più alibi e che sia arrivato il momento di passare dalle dichiarazioni ai fatti», afferma.

Il cargo verso Istanbul, per Scalera, può rafforzare la vocazione logistica dello scalo e offrire alle imprese pugliesi un collegamento con un grande hub internazionale. Ma proprio mentre le merci si preparano a prendere il volo, il consigliere chiede che la partita dei passeggeri proceda con la stessa velocità. «Dobbiamo affrontare con altrettanta determinazione – insiste - la questione dei voli passeggeri e della continuità territoriale». Il punto, per Scalera, è ora verificare concretamente se il mercato risponderà alla proposta della Regione.

Annagrazia Angolano, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, legge invece la doppia apertura come un tassello di una strategia più ampia per il territorio. «Ieri abbiamo compiuto un primo passo con il progetto del cargo verso Istanbul, oggi si apre concretamente una prospettiva anche per il traffico passeggeri», osserva. E aggiunge: «Taranto e la sua provincia non si possono accontentare di soluzioni parziali».

Angolano insiste sulla necessità di mettere insieme le diverse funzioni dello scalo: «L’apertura ai voli civili, lo sviluppo del cargo, la riconversione economica e il rilancio occupazionale devono essere tasselli di un’unica visione».

L'offerta di collaborazione

Ma è Dario Iaia, deputato di Fratelli d’Italia, ad allargare maggiormente il ragionamento sul futuro dell’aeroporto. Il parlamentare accoglie l’annuncio del collegamento merci, ma lo considera soltanto uno dei passaggi necessari. «Bene l’annuncio dei voli cargo da Grottaglie dal prossimo 3 ottobre. Se finalmente si parte, è una buona notizia per Taranto e per tutto il nostro territorio», sostiene.

Poi mette il dito sulla questione passeggeri: «Da mesi diciamo una cosa molto semplice: Regione Puglia e Aeroporti di Puglia, se lo vogliono, possono procedere nella direzione dei voli di linea da Grottaglie, così come è stato fatto per Foggia». Per Iaia, quindi, l’annuncio del bando rappresenta un cambio di fase, ma «Grottaglie non può essere considerato soltanto un aeroporto per le merci. Lo scalo ha potenzialità enormi e deve essere messo nelle condizioni di servire pienamente cittadini, imprese, turismo e territorio».

Le domande, secondo Iaia, sono precise: «Quali compagnie? Quali destinazioni? Quali frequenze? E soprattutto, qual è il percorso concreto per arrivare ai voli passeggeri?». A suo giudizio ci sono già alcuni elementi sui quali costruire il percorso: «Esiste uno studio di fattibilità, esiste un terminal sul quale sono stati effettuati importanti investimenti pubblici e c’è una domanda potenziale proveniente da un territorio vastissimo».

Per questo Iaia chiede a Regione e Aeroporti di Puglia di «fare fino in fondo la loro parte». E assicura: «Noi siamo pronti a collaborare, senza pregiudizi e senza polemiche, perché l’obiettivo è uno solo: fare di Grottaglie un aeroporto pienamente operativo e strategico per Taranto e per tutto il Mezzogiorno».

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