Amianto, arriveranno i rimborsi negati  - L’Unione Sarda.it

2026/07/11

Categories: world-news

Sanluri-Villacidro.

12 luglio 2026 alle 01:11

Seicentomila euro bloccati da un cavillo, ma la Provincia cambia la norma 

In mancanza di rimborsi previsti per la rimozione dell’amianto “fai da te” dei privati, la Provincia del Medio Campidano ha due progetti per complessivi seicentomila euro: incentivi destinati a rimuovere l’eternit e l’amianto per residenti e imprese nei 28 Comuni del territorio. Un ritardo accumulato negli anni su cui ora l’ente, tornato autonomo dal 2024, preme l’acceleratore per soddisfare la lunga lista di attesa di oltre cento richieste, chiuse a chiave nel cassetto nonostante le proteste di chi si era attivato per lo smaltimento in nome del bonus promesso. I Comuni più interessati sono Sanluri in testa con 66mila euro, seguito da Guspini , Samassi , Lunamatrona , Serramanna e Villacidro per una somma che va dai 24mila ai cinquemila euro.

I ritardi

Due le misure in campo, a partire dall’iter del vecchio bando 2022. «Sono disponibili», ricorda la presidente, Maura Boi, «trecentomila euro che abbiamo rimesso in moto per soddisfare oltre cento richieste di privati cittadini che hanno scelto di mettere in sicurezza i propri immobili. Le prime venti sono state liquidate, gli uffici proseguono a ritmo serrato per completare la platea dei beneficiari. Si lavora su un doppio binario: lo sblocco definitivo dei fondi e la partenza di una nuova misura strutturale pensata per azzerare la burocrazia». Il primo passo è stato rivisitare il piano precedente per evitare l’errore di escludere i cittadini che rispondono subito al bando, considerata l’importanza di eliminare un nemico della salute. Era successo che, come premio del senso civico, si erano visti rifiutare il bonus, colpevoli della fretta di disfarsi di sostanze inquinanti. Il consigliere Massimiliano Paderi spiega: «Una delle criticità ereditate è stato il mancato rimborso del contributo ai privati che avevano eliminato l’eternit prima dell’ok definitivo. Una beffa: pratiche ferme e richiesta dei fondi bocciata per chi si mosse rapidamente per la bonifica. Questo perché il bando prevedeva l’esecuzione dei lavori dopo la pubblicazione degli ammessi al beneficio. Ma tutto questo è solo un ricordo, la procedura è stata modificata».

Bando aperto.

«La novità», spiega Boi, «è il bando 2026 a sportello: ciascuno potrà farne richiesta quando ne avrà necessità, così si supera lo stress delle scadenze. La domanda è attesa appena ciascuno avrà il preventivo di spesa o alla conclusione dei lavori, in totale serenità. Saranno accolte a esaurimento della somma di trecentomila euro». Un percorso che non si ferma. Resta l’impegno dell’ente a reperire nuovi fondi e l’obiettivo è raggiunge il massimo: niente più amianto sui tetti.

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