America’s Cup, conto alla rovescia per le pre-regate

2026/09/03

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L'anticipo della competizione dal 24 al 27 settembre. Vertice in Prefettura

La riunione del board dell'America's cup in Prefettura a Napoli

La riunione del board dell'America's cup in Prefettura a Napoli

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Roma, 3 settembre 2026 – L’organizzazione dell’America’s Cup entra nella fase decisiva. Dopo il primo incontro dell’America’s Cup Venue Board, riunito ieri in Prefettura, l’attenzione si sposta già sulla prossima riunione del comitato, chiamata a stringere ulteriormente il cerchio sulle misure operative in vista delle preregate in programma a Napoli dal 24 al 27 settembre. Il calendario ormai corre veloce e restano poche settimane per mettere a punto una macchina organizzativa particolarmente complessa, che dovrà tenere insieme logistica, sicurezza, mobilità, gestione degli spettatori e coordinamento delle diverse strutture coinvolte. La riunione di ieri è servita soprattutto a tracciare il quadro generale e a verificare lo stato della pianificazione. Il prossimo appuntamento dovrà invece consentire di entrare ancora più nel dettaglio delle misure da adottare sul territorio.

La riunione del board

"È stato il primo board alla presenza del nuovo Ceo di America’s Cup Partnership, un incontro molto proficuo”, ha spiegato al termine del vertice il prefetto di Napoli Michele di Bari. Sul tavolo sono finite “sia questioni di carattere logistico e programmatico sia profili di ordine e sicurezza pubblica”. Dopo il board si è infatti tenuto anche un confronto con i rappresentanti delle forze di polizia. Il Venue Board rappresenta la cabina di regia tecnica dell’evento. Ne fanno parte sei componenti indicati dai team che parteciperanno alla competizione, tre rappresentanti nominati dal Governo, l’amministratore delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Alla riunione ha partecipato anche Marzio Perrelli, appena nominato Ceo dell’America’s Cup Partnership, la nuova struttura di governance congiunta chiamata a gestire gli aspetti sportivi e commerciali della competizione. Presenti inoltre, per America’s Cup Event, Luis Saenz Mariscal, chief legal counsel, Leslie Colette Ryan, event director, Carlo Perone Pacifico, chief financial officer, Mack Dalton, sponsorship director, e Viviana Pellegrini, institutional & host venue relations director. Per il Governo hanno partecipato, tra gli altri, Mario Pozzi del ministero dello Sport e Roberto Bocchini. Il primo incontro, dunque, ha fissato il perimetro. “Ne è venuto fuori un quadro abbastanza nitido di ciò che accadrà e di ciò che è stato pianificato”, ha sottolineato Di Bari. Adesso la sfida sarà trasformare quella pianificazione in un dispositivo operativo in grado di reggere l’impatto delle giornate di gara e dell’afflusso di pubblico.

Primo vero banco di prova

Le preregate di fine settembre rappresentano infatti il primo vero banco di prova per Napoli in vista dell’appuntamento principale del 2027. E saranno anche un test per Bagnoli, destinata a diventare uno dei luoghi simbolo della manifestazione e del più ampio progetto di trasformazione urbana collegato all’evento. Per il prefetto la posta in gioco va comunque oltre il profilo strettamente sportivo e organizzativo. "Credo che sia una bella sfida per Napoli, per l’America’s Cup, per Bagnoli e per tutto ciò che si sta realizzando”. L’obiettivo è accompagnare le regate con quella che Di Bari immagina come “una festa corale di popolo”, capace di coinvolgere “non soltanto Napoli, la Campania e l’Italia, ma il mondo intero”. La prossima riunione del board servirà quindi a misurare i progressi e a chiudere i dossier ancora aperti. Con il 24 settembre sempre più vicino, per la macchina dell’America’s Cup è cominciato il conto alla rovescia.

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