Ambulanze connesse e più postazioni pubbliche: Ares 118 presenta il piano di potenziamento

2026/07/17

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RomaToday

Redazione 17 luglio 2026 22:04

Foto d'archivio

Più postazioni a gestione diretta di Ares, ambulanze connesse con la rete ospedaliera per anticipare il triage e percorsi di alta formazione per i propri dipendenti. Ares 118 annuncia il piano per potenziare il suo assetto organizzativo e funzionale.

I numeri del Giubileo

Ares 118 traccia la rotta del 2026 dopo un anno che ha visto l'azienda gestire la sicurezza sanitaria del Giubileo, così come eventi imprevisti di portata storica, vale a dire la scomparsa di papa Francesco e, a seguire, l'elezione di papa Leone XIV.

Sono circa 600mila le missioni di soccorso assicurate ogni anno sul territorio del Lazio, grazie a una flotta che ha raggiunto i 270 mezzi tra ambulanze e automediche, dislocate su 260 postazioni, con equipaggi di autisti-soccorritori e infermieri. A completare la flotta di mezzi su gomma, Ares 118 dispone di 3 elicotteri.

I prossimi obiettivi

Ora Ares 118 traccia la roadmap con cui punta a mutare, in modo progressivo e continuativo, l'assetto organizzativo e funzionale, consolidando la dimensione pubblica dell'azienda. Nel corso del 2026 la quota di postazioni a gestione diretta Ares 118 sarà incrementata di ulteriori 25 unità, segno della scelta strategica di internalizzare il più possibile il servizio.

In questa direzione il lavoro proseguirà nei prossimi mesi e sarà scandito da tre tappe fondamentali: il rafforzamento della collaborazione con le organizzazioni di volontariato, l'assegnazione delle postazioni residue e la pubblicazione di una gara d'appalto destinata a coprire solo la quota parte di fabbisogno che non è ancora possibile soddisfare tramite le risorse interne e quelle garantite dal volontariato. 

È stato anche avviato un tavolo di co-programmazione permanente con le reti associative nazionali e le associazioni di promozione sociale iscritte al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts), sviluppando un modello di collaborazione finora presente solo in stato embrionale. Il primo risultato concreto è l'approvazione di un nuovo regolamento per il rimborso delle spese alle organizzazioni di volontariato convenzionate, che fissa criteri uniformi e trasparenti, tutto in coerenza con il codice del terzo settore.

Mostarda: “Potenziamo le ambulanze connesse”

“La crescita della componente pubblica si accompagna a un investimento costante su capitale umano, mezzi e tecnologie - sottolinea il direttore generale di Ares 118, Narciso Mostarda -. Cresce il numero dei dipendenti della sanità pubblica impiegati nel sistema di emergenza-urgenza, mentre prosegue il rinnovo della flotta in vista dell'ambulanza connessa con la rete ospedaliera, che consentirà la condivisione in tempo reale dei parametri vitali dei pazienti, anticipando il triage e riducendo i tempi di risposta”.

Parallelamente, Ares 118 ha lavorato alla riduzione del tempo target tra la chiamata di emergenza e il raggiungimento del paziente. Ancora, l'azienda è impegnata a sviluppare percorsi di alta formazione sia per i propri dipendenti che per gli operatori del terzo settore e del privato commerciale.

Prosegue anche il progetto di cardio-protezione del territorio, con l'aumento dei defibrillatori a Roma e nel Lazio; tutte le forze dell'ordine della Capitale ne sono state dotate nell'ambito di "Roma Cardioprotetta". Sul fronte digitale, infine, si estende la piattaforma FlagMii, che permette agli operatori della Centrale operativa 118, con il consenso del chiamante, di vedere in tempo reale la scena dell'emergenza per indicare le decisive manovre di soccorso e di rianimazione, in attesa dell’arrivo del personale di soccorso.

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