F1 | Macché Sardegna, Wolff e mal di pancia: Verstappen spegne i rumor

2026/07/31

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Per Max la Red Bull è la sua "seconda famiglia": un'apertura di credito nonostante le critiche molto schiette degli ultimi GP

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F1 GP Ungheria 2026, Budapest: Max Verstappen (Red Bull Racing) - Foto: Getty Images

Pubblicato il 31 Luglio 2026 ore 08:00

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Una silly season non troppo caliente

La sosta estiva della Formula 1 è appena cominciata e, con essa, siamo ufficialmente entrati nel vivo della silly season del mercato piloti. Quest’anno, però, il tono delle speculazioni è evidentemente dimesso rispetto al 2025, quando comunque, a conti fatti, non è che accadde chissà che cosa di rilevante, almeno per quanto riguarda i top team. Per intenderci, stavolta neppure le foto di Max Verstappen e Toto Wolff paparazzati insieme al mare in Sardegna hanno davvero infiammato il mercato: nonostante le parole talvolta al veleno nei confronti della Red Bull, l’olandese sembra infatti destinato a restare almeno ancora un altro anno, anche perché la Mercedes si coccola il nuovo campioncino Andrea Kimi Antonelli confermando l’intenzione di rinnovare in blocco per il 2027 l’attuale coppia con George Russell.

E poi c’è che è lo stesso Max Verstappen ad abbassare i toni nei confronti della squadra, forse lasciando intendere la volontà di cedere al corteggiamento dei dirigenti Mark Mateschitz e Oliver Mintzlaff, dopo le parole al miele spese per lui nei giorni scorsi dal team principal Laurent Mekies. Di firma nero sul bianco del foglio del rinnovo ancora non si parla, certo, ma l’impressione è che le parti si stiano riavvicinando. Almeno stando all’intervista che il quattro volte campione del mondo ha concesso a RacingNews365 nel weekend di Budapest.

Max Verstappen ricuce con la Red Bull?

Questa squadra, per me – spiega Max Verstappen – è un po’ come se fosse la mia seconda famiglia. Abbiamo vissuto insieme tante esperienze straordinarie e ci sono state cose fantastiche, ma ovviamente anche momenti difficili che probabilmente adesso sono un po’ più difficili. Quest’anno è iniziato piuttosto in salita ma ora siamo in una fase di crescita. Certo, negli ultimi anni alcune persone se ne sono andate, ma ce ne sono anche altre che si uniscono a noi (l’ultimo in ordine di tempo è Gwen Lagrue, il guru nella gestione delle Academy per giovani che arriva dalla Mercedes, ndr). Alla gente piace sempre concentrarsi sugli aspetti negativi e, quando qualcuno se ne va, lo si fa sempre sembrare un evento drammatico. Certo, a volte pensi ‘Vorrei che alcune persone fossero rimaste’, ma è così che va la vita e lo stesso si vede anche in altri sport”.

È ancora più difficile mantenere sempre unito un gruppo di grande successo – continua il pilota Red Bull – perché si tratta di persone che anche le altre squadre cercano di ingaggiare per accaparrarsene il talento, ed è lo stesso nel calcio: quando vedi un grande giocatore poi c’è un altro club che lo vuole e farà tutto il possibile per averlo. Quindi non è una cosa insolita. Ho l’impressione che a volte la gente abbia reagito in modo un po’ drammatico, forse un po’ troppo, come se succedesse solo a noi. Le persone vanno e vengono continuamente, fa semplicemente parte dello sport”. “Io all’interno del team sono semplicemente me stesso. Negli anni ho costruito un ottimo rapporto con molte persone e dico le cose come stanno, sono molto schietto perché è anche il modo in cui mi piace agire e lo stesso fanno loro con me”, ha poi concluso Verstappen.

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