La JCB Hydromax ha raggiunto una velocità media di 653,9 km/h sulle Bonneville Salt Flats, nello Utah. Al volante Andy Green, già detentore del record assoluto di velocità su terra: la vettura sfrutta due motori a combustione interna alimentati a idrogeno per una potenza complessiva di 1.600 CV
16 agosto 2026
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Il mondo dei record di velocità si arricchisce di un nuovo primato destinato a far parlare a lungo. La JCB Hydromax, speciale vettura progettata per dimostrare le potenzialità della propulsione a idrogeno, ha raggiunto una velocità media ufficiale di 653,909 km/h, pari a 406,320 mph, sulle celebri Bonneville Salt Flats, nello Utah. Al volante c’era il britannico Andy Green, l’unico pilota ad aver superato ufficialmente la barriera del suono su terra. Il risultato, ottenuto su due passaggi in direzioni opposte, è destinato alla ratifica definitiva della FIA.
Per conquistare il primato, Andy Green ha effettuato due run: nel primo ha raggiunto 400,623 mph (644,7 km/h), mentre nel secondo ha toccato 412,135 mph (663,0 km/h). La media dei due passaggi ha portato il dato ufficiale a 406,320 mph, ovvero 653,909 km/h. La prova è stata supervisionata dalla FIA e il risultato supera nettamente il precedente primato FIA per una vettura con motore endotermico a idrogeno, stabilito dalla BMW H2R nel 2004 a 185,5 mph. La Hydromax ha inoltre superato il record dei veicoli a idrogeno con fuel cell, che apparteneva alla Venturi Buckeye Bullet 2 con circa 487,6 km/h.
La protagonista del record è una vettura lunga circa 9,75 metri, sviluppata da JCB con il supporto di Prodrive, Ricardo e Xtrac. Al suo interno lavorano due motori quattro cilindri turbo da 4,8 litri alimentati a idrogeno, capaci di sviluppare complessivamente 1.600 CV. La tecnologia deriva direttamente dagli investimenti che JCB sta portando avanti sui propri motori a idrogeno destinati alle macchine da lavoro. L'azienda britannica ha investito circa 100 milioni di sterline nello sviluppo di questa tecnologia, con l'obiettivo di offrire un'alternativa al diesel soprattutto nei settori difficili da elettrificare.
Andy Green, dal record supersonico al primato a idrogeno
Il nome di Andy Green è indissolubilmente legato alla storia della velocità. Nel 1997, alla guida della ThrustSSC, il pilota britannico raggiunse 1.227,985 km/h nel deserto del Black Rock, diventando la prima e, ancora oggi, unica persona ad aver superato ufficialmente la velocità del suono sulla terra. Nel 2006, sempre a Bonneville e sempre per JCB, Green portò invece la JCB Dieselmax a 563,418 km/h, record mondiale per un veicolo diesel che ancora resiste.
Il progetto Hydromax rappresenta quindi una sorta di evoluzione di quella esperienza: vent'anni dopo il record della Dieselmax, JCB è tornata sulle saline dello Utah con una vettura più potente e con una tecnologia completamente diversa. Durante un'intera prova di record, la Hydromax consuma poco più di 2 kg di idrogeno e produce circa 18 litri d'acqua. L'assenza di carbonio nel combustibile elimina le emissioni di CO₂ derivanti dalla combustione, anche se un motore endotermico a idrogeno può comunque generare ossidi di azoto (NOx).
Il risultato di Bonneville va quindi oltre il semplice spettacolo di una vettura capace di viaggiare a quasi 654 km/h: JCB vuole dimostrare che il motore a combustione alimentato a idrogeno può essere una soluzione concreta anche per applicazioni industriali. La Hydromax diventa così un laboratorio estremo per una tecnologia che l'azienda sta già portando sulle proprie macchine da costruzione.
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