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Non siamo ai fasti del "GP2 Engine", ma quasi: ecco perché, secondo lo spagnolo, quello del GP del Belgio sarà un weekend difficile per tutta la F1
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Pubblicato il 15 Luglio 2026 ore 07:00
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L’allarme in vista del GP del Belgio a Spa
Quello del GP del Belgio, ormai si sa, è considerato uno dei weekend da “bollino nero” per quanto riguarda la gestione della batteria delle monoposto di Formula 1 e il rischio di vedere un massiccio effetto superclipping alla fine del rettilineo del Kemmel. Lo sarà ancora di più del previsto per Fernando Alonso e non solo perché la fame di energia delle power unit sarà massiccio, tanto che per la seconda volta quest’anno – e la prima, a Melbourne, non è che le cose fossero andate particolarmente bene tra Formula yo-yo e paragoni con Mario Kart e – saranno ben cinque le zone di cosiddetta “Straightline Mode”, in cui cioè i piloti potranno spalancare le ali mobili in rettilineo.
Il pilota spagnolo dell’Aston Martin, anzi, è tornato a battere sul vecchio cavallo di battaglia del confronto tra Formula 1 e Formula 2 per far capire quanto sia alto il rischio di vedere una gara poco entusiasmante e con macchine che vanno troppo piano per risparmiare energia. Non che sia una novità, visto che già dopo Silverstone il due volte campione del mondo aveva raccontato quanto il GP di Gran Bretagna fosse stato deprimente, con piloti che si sorpassavano “soltanto schiacciando un pulsante in rettilineo” e “senza alcun talento”. Un concetto ora ribadito e forse addirittura ulteriormente aggravato dalla severità delle caratteristiche della mitica pista di Spa.
Il parere di Fernando Alonso
“Se dovessi usare l’energia dalla batteria sin dalla prima curva, La Source – spiega Fernando Alonso – fino a curva-5 per attaccare a Les Combes o difendermi da un avversario, poi sarei finito per il resto del giro. Non avrei più energia per più di un minuto nel secondo settore. E senza alcun deployment (cioè l’erogazione della potenza elettrica dalla batteria, ndr) non possiamo dimenticarci che quest’anno abbiamo molta meno potenza rispetto all’anno scorso e meno potenza anche di una macchina di Formula 2”.
C’è davvero il rischio che le F2 vadano più forte?
È vero, in effetti, che considerando solo il motore termico senza l’elettrico (che però genera quasi il 50% della potenza della power unit) allora una monoposto di F1 ha meno cavalli di una di Formula 2. C’è però anche da dire che le macchine della massima serie raramente restano prive di energia proprio perché ogni squadra gestisce e ottimizza il deployment tramite un apposito software pensato per non restare mai con la batteria completamente scarica. Nella passata stagione Alex Dunne segnò la pole position nelle qualifiche della Formula 2 con il tempo di 1:57.151, mentre Lando Norris staccò il miglior tempo in Q3 in 1:40.562, di quasi 17 secondi più rapido. Difficile dunque pensare che le F2 possano competere con Fernando Alonso, pur immaginando che le F1 perdano 5 secondi in qualifica rispetto al 2025. E che l’Aston Martin sia di circa 5 secondi più lenta rispetto alla pole…
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