F1 | Tristezza Alonso: “Colpa delle regole, la macchina crescerà”

2026/07/23

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Lo spagnolo ha chiarito che la sua permanenza in F1 non è dovuta ai risultati deludenti di questa stagione, ma dal regolamento tecnico

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Fernando Alonso (Aston Martin)

Pubblicato il 23 Luglio 2026 ore 08:00

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I tentativi dell’Aston Martin

Il Gran Premio d’Ungheria di questo fine settimana sarà interessante sotto molteplici aspetti, uno dei quali si focalizzerà sull’Aston Martin. Fin qui protagonista di una stagione assolutamente disastrosa e con entrambi i piloti sempre nelle retrovie, il team di Silverstone proverà a cambiare la rotta dapprima con un atteso pacchetto di aggiornamenti proprio all’Hungaroring, per poi portare una versione ‘2.0’ del Motore Honda a Zandvoort. La squadra, che sperava in risultati decisamente più alti anche dopo l’arrivo di Adrian Newey, risulta dunque in piena difficoltà, con Fernando Alonso a sua volta deluso dalle chance di lottare per la vittoria di fatto svanite.

Il ‘domani’ di Alonso

Sempre lo spagnolo, che settimana prossima compirà 45 anni, si è inoltre soffermato su quello che potrebbe essere il suo futuro in F1. Il contratto del due volte iridato scadrà infatti al termine di questo campionato, ma più che i risultati e il reale potenziale della vettura a convincerlo di meno sul prosieguo della propria carriera nel Circus sono i regolamenti introdotti quest’anno, contestati anche da altri piloti. La decisione di proseguire o meno nel 2027, come dichiarato ai media, dipenderà quindi dalle norme di questa stagione, le stesse che Alonso ha criticato più volte criticato.

Le parole di Alonso

“Gli aggiornamenti di questo weekend non influenzeranno la mia decisione futura, perché non si baseranno sulle prestazioni di quest’anno. Questa stagione abbiamo iniziato con il piede sbagliato e non posso basare la mia decisione per il prossimo anno su prestazioni non realistiche. Penso che questo non rappresenti il ​​vero potenziale del team, che credo sia molto più alto di quello che vediamo. Penso che la mia decisione per il prossimo anno dipenda più dal regolamento. Guidare queste vetture su circuiti come Spa o Silverstone non è ciò che sogno per il mio futuro. Quindi vedremo. Avevamo grandi speranze per questo regolamento e per l’arrivo di Adrian nel team e in Honda e cose del genere. Le aspettative erano molto alte e non le abbiamo soddisfatte, quindi è stato semplicemente deludente vedere la macchina a Barcellona e in Bahrain. Allo stesso tempo, tutti nel team l’hanno vista come una sfida e vogliono farcela. Torneranno e speriamo che Budapest sia il primo passo verso il ritorno alle prestazioni, e penso che la direzione giusta sia all’interno del team”.

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