Allarme topi a Villa Varda, la segnalazione di una residente vicino al laghetto. Il Comune rassicura: «Derattizzazione periodica»

2026/09/02

Categories: world-news

BRUGNERA - Ha destato un certo scalpore sulle pagine social locali, il post di Federica che lamentava di essersi imbattuta in topi, forse pantegane, passeggiando con la nipotina nel parco di Villa Varda. L’incontro ravvicinato sarebbe avvenuto «Nella zona vicina al laghetto delle tartarughe» e per la donna si trattava di esemplari anche piuttosto «in carne». A chi le rispondeva che magari più che topi potevano essere nutrie, Federica ha ribattuto che anche altri presenti li avevano definiti senza dubbio topi e aggiungeva il raccapricciante particolare che «Uno di loro ci è venuto incontro, tanto che ho subito preso in braccio la bambina». A suo avviso, la situazione sarebbe tale da necessitare di un deciso intervento. Scettici molti dei commentatori, ma tra loro non mancava chi osservava che «Se non si vogliono incontrare animali, basta restare in città, camminare sull’asfalto».

PRECEDENTI

Forse, dato che in quella che ricorderemo come l’estate più calda ma anche dei topi, nemmeno la città garantisce di non incappare nelle pantegane. Vedasi i recenti casi di Sacile e Polcenigo. In quest’ultimo paese c’è chi ha dovuto combattere contro quelle che correvano sui fili del telefono, superando i muri che dividono i cortili. A Sacile il caso più serio è stato quello di una signora morsa da un topo al quale forse aveva pestato la coda. Per lei, obbligatoria tappa al Pronto Soccorso. L’assessore all’Ambiente del comune di Brugnera, Maurizio Foltran, sdrammatizza un aspetto che non dovrebbe cogliere troppo di sorpresa: «In fondo siamo in un parco, se non vivono animaletti lì, dove? Comunque tutta l’area di Villa Varda viene deratizzata periodicamente dagli addetti alla manutenzione». 

LA MANUTENZIONE

Da poco meno di due anni non se occupa più la sacilese Lsm ma Coop Noncello per gli sfalci e gli operai del Comune per il resto. Devo dire che Lsm ha sempre fatto un bel lavoro. È andata così. Adesso spendiamo meno, ma anche perché nel conto non viene inserito il tempo speso dai comunali». Sulla vicenda Foltran aggiunge un dubbio «Difficile pensare che topo, pantegana o nutria che sia, abbia voluto avvicinarsi all’essere umano. Non accade mai, scappano». 

GLI EVENTI

Foltran approfitta dell’occasione per ricordare invece quello che sarà un settembre di fuoco per Villa Varda ed il suo parco. «Abbiamo un’offerta di appuntamenti concordati anche con l’assessore alla Cultura Paola Covre da far invidia. Cominciamo già questo sabato con la compagnia Arti e mestieri che nell’area spettacoli all’aperto porta in scena Malacarne, la ballata dell’amore e del potere (alle 20.45)». Domenica da agenda piena «Il mercatino dell’antiquariato, con all’interno il laboratorio del tornio e un’area dove confrontarsi liberamente con la psicologa Valentina Nocito. Al mattino dentro il parco si svilupperà anche un percorso ciclistico per giovanissimi, in attesa dell’arrivo del Giro del Friuli categoria Elite». La domenica seguente, 13 settembre, torna Fosar «Concerti musicali, mostre, laboratori anche per bambini e con spazi per le associazioni sportive del territorio e l’Afds all’ingresso. Si tratta di una manifestazione che attira ogni anno migliaia di visitatori, un festival a tutto tondo». Quest’anno il clou sarà forse rappresentato dal weekend del 19 e 20. Torna il biennale “Varda che storia” rievocazione storica dedicata a Prima e Seconda guerra mondiale «Con le associazione d’arma in divisa, più nazionalità presenti, la sfilata in costume per le vie del paese sabato mattina e i mezzi militari in mostra al parco sopra il quale voleranno i bellissimi aerei storici di Nervesa della Battaglia. Saranno ospiti Tommaso Cerno e Toni Capuozzo». Da quest’anno arriva anche Jazz River. Mercoledì 16 alle 21, Thomas Umbaca proporrà un live per piano e voce. Ancora cultura perché il Canevon del parco è ormai stabilmente nel palinsesto di Pordenonelegge «L’ospite sarà lo scienziato e scrittore Silvio Garattini». 

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