All'Ospedale dell'Angelo di Mestre
è in corso la sostituzione di tutte le apparecchiature
diagnostiche di radiologia e neuroradiologia. Lo rende noto il
Direttore generale dell'Ulss 3 Serenissima, Massimo Zuin.
"Stiamo sostituendo con apparecchiature nuove - spiega Zuin -
tutte le 'grandi macchine', dalle Tac alle risonanze ai
mammografi. Tutto il 'parco macchine' che l'Ospedale aveva in
dotazione si rinnova, le apparecchiature in uso fin qui vengono
dismesse. L'Ospedale di Mestre può dirsi ora e costantemente
attrezzato secondo lo standard delle più moderne tecnologie
presenti sul mercato. Tutte le nuove grandi strumentazioni sono
messe a disposizione a carico del Concessionario, la società
privata che gestisce i servizi dell'Ospedale, nel rispetto del
contratto di project financing".
La gestione dei servizi di radiologia e di neuroradiologia è
regolata dalla convenzione per la progettazione, costruzione e
gestione dell'Ospedale, che prevede "la sostituzione periodica
delle attrezzature in funzione della tipologia delle
apparecchiature diagnostiche e dei trend di sviluppo tecnologico
nei vari settori diagnostici". La sostituzione delle
apparecchiature avviene sulla base di un piano di ammortamento
di durata media pari a otto anni.
Nel complesso, le nuove strumentazioni di cui viene dotato
l'ospedale sono una quarantina. "Le nuove strumentazioni -
afferma Enrico Cagliari, Direttore di Dipartimento di Radiologia
clinica, interventistica e di neuroscienze - sono state valutate
e ordinate di concerto tra Direzione ospedaliera e
Concessionario, insieme agli specialisti della Radiologia e
della Neuroradiologia che le utilizzeranno: siamo certi così che
potremo continuare ad avere a disposizione strumentazioni che
rispondano così alle valutazione e alle richiesta degli
specialisti dell'Ospedale".
Tutte le apparecchiature, in particolare le risonanze, le Tac
e i mammografi, sono dotate di software di intelligenza
artificiale che consente di aumentare la definizione delle
immagini ed abbreviare i tempi di acquisizione; la tecnologia di
cui sono dotati Tac e mammografi consente, a parità di
definizione, una sensibile riduzione della dose di radiazioni.
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