PADOVA - Alina Savga, dopo anni di lotte per sopravvivere, non ce l'ha fatta e si è spenta all'età di trentasette anni. Solo poche settimane fa aveva affrontato il suo terzo trapianto di polmone, lottando fino all'ultimo istante con quella forza, quel coraggio e quella dignità straordinaria che l'hanno sempre contraddistinta. Purtroppo, quest'ultima volta la cittadina di Pianiga non ce l'ha fatta. «Stava male lei e consolava me racconta, tra i singhiozzi, la mamma Galea «Ho sperato fino all'ultimo che ce la facesse, tenace com'era. Alina era una forza della natura, il nostro rapporto era bellissimo: una figlia, a volte una sorella. Eravamo molto unite. Aveva sempre una parola per tutti spiega la donna Quando non molto tempo fa è morta mia mamma, Alina, anche se debilitata e costretta a dipendere dall'ossigeno, mi ha dato la forza di andare avanti. Ma ora è troppo, la perdita di mia madre posso anche in qualche modo accettarla, è la vita, ma vedere morire una figlia con quelle sofferenze no, il dolore è veramente grande».
L'odissea di Alina
Arrivata con la mamma ventitre anni fa, Alina ha lavorato fino a che la salute glielo ha permesso come assistente alla direzione presso una banca a Dolo. Ma i problemi di salute sono stati importanti: nel corso della sua vita ha dovuto subire tre trapianti di polmone. Alina si spendeva per il volontariato: è stata una vera colonna portante dell'unione trapiantati polmone Padova Odv. In questa veste aveva anche dipinto tre stanze dell'ospedale: una era diventata la stanza delle farfalle, una dei baci e una dei girasoli. «Avevo paura dell'operazione aveva raccontato a tempo e così ho deciso di "addomesticare" l'ambiente». Come consigliera dell'Unione trapiantati ha donato costantemente tempo, energie e cuore, credendo fino in fondo alla missione dell'associazione di cui faceva orgogliosamente parte. C'era sempre: presente a ogni manifestazione, ad ogni banchetto per promuovere la cultura del dono e l'importanza della donazione degli organi. Soprattutto come testimoniano dall'unione c'era per le persone: non faceva mai mancare una parola di conforto e di speranza a chi doveva entrare in lista d'attesa. «Persone come Alina se ne incontrano pochissime nella vita: autentiche, generose, indomabili afferma l'unione trapiantati polmone Padova A tutta la sua famiglia e ai suoi cari va il più stretto e commosso abbraccio del direttivo e di tutti i soci dell'unione. Grazie Alina per tutto ciò che ci hai insegnato, per ogni sorriso e per ogni momento condiviso. Continueremo a far vivere il tuo messaggio e la tua forza. Fai buon viaggio».
Alina lascia la mamma Galea, assistente sociale conosciuta e apprezzata nel miranese, il marito Mihail, il fratello Enrico. La cerimonia funebre avrà luogo nella chiesa parrocchiale di Mellaredo questo pomeriggio alle ore 15,30.
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