Alessio Pio morto a un anno e mezzo per un’infezione aggressiva, i primi risultati dell’autopsia: «Colpiti polmoni, cuore e cervello»

2026/07/28

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Il caso della morte del piccolo Alessio Pio Coppolino entra in una nuova fase. I primi risultati dell'autopsia indicano che il bambino di appena un anno e mezzo, deceduto il 22 luglio all'ospedale di Catanzaro dopo il trasferimento da Vibo Valentia, sarebbe stato colpito da un grave processo infettivo-infiammatorio sistemico di natura settica. È quanto comunica la Procura della Repubblica di Catanzaro, che aveva aperto un fascicolo d'indagine insieme alla Procura di Vibo Valentia.

Alla luce dei primi accertamenti, i magistrati di Catanzaro hanno deciso di trasmettere il procedimento ai colleghi di Vibo Valentia, ritenendo che non siano emersi elementi di criticità nella gestione sanitaria del bambino durante il ricovero all'ospedale Pugliese-Ciaccio, dove il piccolo è morto.

Secondo quanto riferito dalla Procura, le prime evidenze raccolte durante l'esame autoptico, insieme ai risultati preliminari delle analisi microbiologiche, descrivono un'infezione particolarmente aggressiva. Il quadro clinico sarebbe riconducibile a un processo settico con interessamento di più organi, che avrebbe coinvolto in particolare i polmoni e la pleura, il cuore e il pericardio, oltre al sistema nervoso centrale con interessamento meningo-encefalico. Gli investigatori precisano che l'infezione potrebbe essere stata provocata da uno o più microrganismi.

La natura esatta del quadro microbiologico è però ancora oggetto di approfondimento e sarà chiarita soltanto con gli esami di laboratorio ancora in corso.

L'inchiesta, quindi, proseguirà nel Vibonese. I risultati definitivi delle analisi microbiologiche saranno determinanti per identificare con precisione l'agente patogeno responsabile e ricostruire l'origine del processo infettivo che ha portato al decesso del bambino. Alessio Pio frequentava la Family Baby School di Tropea. Dopo la sua morte, le autorità sanitarie hanno disposto un monitoraggio su tutti i bambini che avevano frequentato la struttura nell'ultimo mese. In totale sono 38 i minori sottoposti a sorveglianza sanitaria come misura precauzionale, mentre gli accertamenti epidemiologici proseguono parallelamente all'indagine giudiziaria.


Ultimo aggiornamento: lunedì 27 luglio 2026, 20:40

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