Alessandro Grivano ucciso a Napoli, si consegna il killer dopo la compagna: presa la coppia del delitto. Il movente sentimentale

2026/07/12

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La notte tra il 3 e il 4 luglio scorso, a Napoli, si consuma l'omicidio del trentaduenne Alessandro Grivano, colpito a morte mentre si trova in sella al suo scooter in piazza Sant'Anna a Capuana, nei pressi della stazione centrale di piazza Garibaldi. La vittima, pur avendo alle spalle piccoli precedenti, non risulta legata in alcun modo ai cartelli criminali della zona. Per questo motivo gli investigatori della Squadra Mobile si concentrano da subito sulla sua vita privata, ipotizzando che il delitto sia maturato nell'ambito di una relazione sentimentale contrastata e legata a un presunto tradimento.

Le indagini

La svolta nelle indagini arriva quando Eliana Brunetti, una donna di 30 anni, decide di consegnarsi in questura. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la trentenne si trovava a bordo del motorino guidato dal killer e avrebbe assistito all'intera esecuzione; per questo motivo viene bloccata con l'accusa di concorso in omicidio, un fermo che è già stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari.

La chiusura del cerchio avviene nella notte successiva, quando si costituisce alle forze dell'ordine anche il secondo indagato, Ernesto Maddaloni, compagno della Brunetti. Secondo l'ipotesi accusatoria, è stato proprio Maddaloni a fare fuoco in direzione di Grivano, esplodendo due colpi di pistola, di cui uno letale. L'uomo si trova ora in stato di fermo, in attesa che il provvedimento venga convalidato nei prossimi giorni.

La ricostruzione degli investigatori

Già nel febbraio scorso Maddaloni aveva sparato contro l'abitazione di Gravino, finito nel suo mirino per una presunta relazione con la sua compagna che sarebbe durata per tre anni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, in questi tre anni Gravino avrebbe sbeffeggiato Maddaloni sia pubblicamente che via social. L'epilogo nelle prime ore del 4 luglio scorso in Piazza Capuana quando Maddaloni e Brunetti su uno scooter T-Max preso a noleggio, si sono avvicinati a Gravino, anche lui a bordo di uno scooter. A sparare più colpi, uno dei quali andato a segno alle spalle della vittima, sarebbe stato Maddaloni, poi la coppia era fuggita.


Ultimo aggiornamento: domenica 12 luglio 2026, 17:00

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