Alessandro Di Battista torna a casa: il volto provato ma felice, l’abbraccio di vip e politica, l’amico (che gli è stato accanto a Cuba) e quello che racconterà

2026/09/19

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Alessandro Di Battista è stato dimesso dal policlinico Gemelli ed è a casa. Ad annunciarlo, venerdì mattina 18 settembre 2026, è lui stesso sui social, postando, dopo tanto tempo, una foto che lo ritrae con l'amico Luca Di Giuseppe (il presidente della sua associazione Schierarsi).

"Dibba" è seduto su un divano, il volto provato ma sorridente: «Sto molto meglio e finalmente sono a casa! – scrive –. Grazie ai medici e al personale del Policlinico Gemelli di Roma e grazie a tutti voi per l'affetto che ho sentito ogni giorno. Nelle prossime settimane vi racconterò il percorso che dovrò affrontare».

In poche ore il messaggio incassa migliaia di like e di commenti a suo sostegno: da parte di volti noti della politica e dello spettacolo ma soprattutto da parte di cittadini e supporter. Gli scrivono, tra gli altri, Enzo Iacchetti, Virginia Raggi, Luigi de Magistris, Ficarra e Picone, Paola Turci, Francesca Fagnani, Walter Zenga, i dem Marco Furfaro e Dario Nardella, i 5 stelle Daniela Morfino e Luca Pirondini. «Forza Ale, ti abbracciamo forte e siamo tutti con te», scrive il presidente del M5s Giuseppe Conte.

La vicinanza dell'amico

L'apprensione per le condizioni di salute del "Dibba", come lo avevano soprannominato quando iniziò la sua carriera politica con il M5s, è ancora palpabile tra i suoi sostenitori.

Ma l'annuncio che è stato dimesso dall'ospedale romano (dove era arrivato il 12 settembre) fa tirare a tutti un grosso sospiro di sollievo.

Di Giuseppe riposta la foto che lo immortala vicino all'amico e commenta: «Finalmente a casa! Oggi sorridiamo. Grazie a tutti coloro che sono stati vicini ad Alessandro e alla sua famiglia». Il giovane presidente di Schierarsi nelle ore più buie era volato a Cuba per star vicino a Di Battista e da allora non lo ha mai abbandonato.

Il malore a Cuba e l'intervento

L'ex deputato del M5s a fine agosto era stato ricoverato a Cuba, dove si trovava per lavorare ad un reportage per Il Fatto Quotidiano, a causa di forti dolori alla testa: prima a Santa Clara e poi all'Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras di L'Avana.

Dopo un primo tentativo di rientro in Italia il 4 settembre, a causa di un peggioramento delle sue condizioni, i medici locali avevano deciso di intervenire subito operandolo. Una scelta che ha fatto posticipare il ritorno a Roma di una settimana, periodo durante il quale Di Battista è rimasto nel reparto di terapia intensiva, al quinto piano del nosocomio cubano.

Il riserbo e la promessa 

Sin dall'inizio, la famiglia e i suoi più cari amici hanno chiesto riserbo e discrezione nel trattare le vicende sanitarie dell'ex pentastellato. Che ora promette ai suoi tantissimi follower di raccontare personalmente il suo percorso sanitario nelle prossime settimane.


Ultimo aggiornamento: sabato 19 settembre 2026, 07:54

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