Alessandro Di Battista ricoverato in ospedale a Cuba: è grave

2026/08/29

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Roma, 29 agosto 2026 –  Ore di apprensione per Alessandro Di Battista. L'ex deputato del Movimento 5 Stelle è ricoverato a Cuba da ieri sera, venerdì 28 agosto, in gravi condizioni. Di Battista è stato portato in ospedale a Santa Clara dopo aver accusato forte mal di testa e un malore. Il giornalista, scrittore ed ex parlamentare pentastellato si trova nell'isola per realizzare una serie di reportage per il Fatto Quotidiano e TvLoft dal titolo “La polvere del mondo”.

Nel pomeriggio è stato disposto il trasferimento di Di Battista in ambulanza all’ospedale dell'Avana.

Alessandro Di Battista ricoverato in ospedale a Cuba: è grave

Sommario

Gomez: “Situazione grave, aspettiamo notizie e speriamo”

“Non so molto di più di quello che è stato scritto finora. So che la situazione è grave – spiega Peter Gomez, direttore de ilfattoquotidiano.it –. Ha avuto un malore, fortissimi mal di testa. Ma davvero non conosco i dettagli, perché non sto tenendo io i contatti con l'ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, che sta seguendo molto da vicino la situazione” spiega Gomez. 

“Stava preparando dei reportage per il Fatto, come fa da diverso tempo – aggiunge il direttore della testata online –. L'ha fatto dalla Russia, dalla Siria, da Israele, insomma da varie parti del mondo. Ora aspettiamo di avere notizie più precise sul suo stato di salute. Aspettiamo e speriamo”, conclude Gomez.

Antonio Tajani

Antonio Tajani

Tajani: “Prego per lui”

Il ministro degli esteri Antonio Tajani ha fatto sapere che la Farnesina è a disposizione per fornire tutta l'assistenza necessaria. “Da questa notte sono in contatto con l'ambasciata d'Italia a Cuba per sincerarmi sulle condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato per accertamenti in un ospedale a Santa Clara dove si trovava in viaggio. Prego per la sua salute", ha scritto su X Tajani. “Il ministero degli Esteri fornirà a lui e ai suoi familiari tutta l'assistenza necessaria. Sono vicino ai suoi cari, alla comunità politica che rappresenta" conclude il vicepremier e ministro degli esteri.

5Stelle: “Grande apprensione”

La notizia del ricovero di Di Battista ha generato grande preoccupazione anche tra i 5 Stelle, che in una nota fanno sapere di aver appreso la notizia del ricovero a Cuba con grande apprensione e di confidare di poter “ricevere ragguagli e aggiornamenti positivi”. La comunità pentastellata, conclude la nota, “si stringe ai suoi familiari in questo momento di profonda preoccupazione”.

Fonti, Di Battista ricoverato in gravi condizioni

Alessandro Di Battista

L’impegno del ‘Dibba’ in politica

Di Battista è stato uno dei volti più riconoscibili e combattivi della prima stagione del Movimento 5 Stelle. Il ‘Dibba’, come era stato ribattezzano, appartiene alla generazione cresciuta nei meetup e nelle piazze di Beppe Grillo, quella che aveva fatto dell'“uno vale uno”, della democrazia diretta e della contrapposizione ai partiti tradizionali, i pilastri di una nuova idea della politica. Interprete autentico dell'anima movimentista e radicale del M5S, capace di trasformare la militanza in una forma di comunicazione politica diretta, spesso aspra.

È stato deputato per il Movimento 5 Stelle dal 2013 al 2018, nella prima legislatura in cui i 5 Stelle fecero ingresso in Parlamento, guidato dai fondatori del Movimento, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Da subito volto noto del Movimento per le battaglie contro la casta, Di Battista sceglie poi di non ricandidarsi, pur restando membro del Movimento 5 Stelle, e contribuisce attivamente alla campagna elettorale per le elezioni politiche del 2018. Si allontana dal Movimento in occasione della nascita del governo Draghi, sostenuto anche dai 5 Stelle.

L’addio ai 5Stelle e la nuova vita

Dopo oltre undici anni di militanza e attivismo, il “duro e puro” del grillismo originario rompe con il partito che aveva contribuito a rendere popolare. La fuoriuscita non significa per Di Battista il ritiro dalla politica. Cambia il campo per le sue battaglie e invettive: dalle aule parlamentari al ritorno nelle periferie del mondo per raccontare le ingiustizie e le storture del potere. Comincia una stagione di viaggi, reportage e interventi pubblici. Collabora con ‘Il Fatto Quotidiano’, realizza servizi e documentari da diversi Paesi: dagli Stati Uniti al Messico, dall'Iran alla Bolivia, dalla Russia al Sud America.

Da parlamentare a reporter militante. Di Battista torna a fare ciò che aveva fatto prima dell'ingresso in Parlamento: viaggia, incontra persone, racconta conflitti e mette in discussione le versioni ufficiali degli avvenimenti. Non avendo più una tribuna parlamentare, si costruisce una tribuna mediatica: diventa opinionista in trasmissioni televisive, continua a scrivere e a produrre contenuti attraverso varie testate e piattaforme. Nel 2023 fonda l’associazione ‘Schierarsi’, che si impegna in campagne e raccolte firme su temi come la sanità pubblica, l'invio di armi all'Ucraina e il riconoscimento dello Stato di Palestina. E torna, a suo modo, a fare politica per la gente: attraverso campagne, piazze, social, libri, viaggi e iniziative territoriali.

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