BOVOLENTA (PADOVA) - Muore improvvisamente durante le vacanze sul Mar Rosso: Alberto Caporello, 64 anni, volto noto del mondo musicale padovano, è mancato in poche ore mentre si trovava in ferie a Sharm El Sheikh, in Egitto con la moglie Ornella Moressa. La coppia vive da una quindicina d’anni a Bovolenta, ma Caporello era originario di Padova e la consorte, che è una insegnante in quiescenza, proviene dalla zona termale. I due sono abituali frequentatori della nota località affacciata sul Mar Rosso, dove erano giunti ai primi di luglio.
La tragedia
Venerdì 10, Alberto ha accusato un malore improvviso, cadendo a terra nella camera dell’albergo dove era presente anche la moglie Ornella. La donna ha subito allertato i soccorsi della struttura, che pare siano stati immediati, così come è stato rapido il trasferimento dell’uomo in una struttura sanitaria dove i medici si sono prodigati per salvargli la vita, ma dopo poche ore per Alberto Caporello è sopraggiunta la morte, probabilmente per le conseguenze di un infarto che lo aveva colpito in hotel.
Quando un cittadino italiano decede all'estero per cause naturali come un infarto, la gestione dell'evento segue canali strettamente istituzionali e privati: così l'Ambasciata d'Italia al Cairo e i funzionari consolari a Sharm el-Sheikh hanno assistito la moglie Ornella per il rilascio del certificato di morte locale e il nulla osta al trasporto della salma. Le procedure burocratiche per il rientro in Italia della salma hanno richiesto alcuni giorni di tempo, a causa delle autorizzazioni doganali e sanitarie internazionali necessarie tra le autorità egiziane e quelle italiane. Il corpo di Alberto Caporello è così rientrato venerdì in Italia e le esequie saranno celebrate a Bovolenta nella chiesa parrocchiale domani mattina alle 9, mentre questa sera alle 19.30, sempre nella parrocchiale, sarà recitato il Rosario di suffragio.
Il dolore
La notizia della morte di Alberto ha scosso il mondo della musica padovana, dove l’uomo era noto per i suoi trascorsi. Caporello, infatti, nato e cresciuto alla Guizza, fin da ragazzo aveva manifestato la passione per il mondo dei dischi, che negli anni ’80, erano tutti in vinile e riprodotti attraverso i giradischi stereo.
Caporello, che per molti anni aveva lavorato per una nota azienda padovana che vendeva elettrodomestici e HiFi, era considerato un grande esperto del mondo dell’HiFi, acronimo che sta high fidelity, alta fedeltà. L'audio HiFi è un audio che riproduce in modo accurato e con livelli minimi di distorsione l'intero spettro delle frequenze udibili di una registrazione originale. Se l'orecchio umano non distingue tra un'esibizione dal vivo e la sua riproduzione, allora l'audio della riproduzione può considerarsi HiFi.
Ricorda l’amico fraterno Franco Poti: «Eravamo ragazzi quando Alberto era già un appassionato di musica e delle modalità della sua riproduzione, tanto che molti esperti si rivolgevano a lui per consulenze e pareri, perché aveva un orecchio che difficilmente sbagliava». Caporello era stato anche speaker in alcune radio padovane, a Nuova Radio Serenissima, in particolare, ma tuttora collaborava con alcune attività del settore dell’alta fedeltà musicale per consulenze. «Quella di Alberto Caporello era una presenza competente, mossa dalla sua grande passione per il mondo della musica e del suono in generale», aggiunge Alberto Martin, affermato speaker radiofonico e produttore di musica.