Il Mao Museo d'Arte Orientale di
Torino dedica una nuova mostra a uno dei capolavori assoluti
dell'arte giapponese dell'Ottocento: "Paesaggi da sogno /
Dreamscapes", in programma dal 24 luglio al 29 novembre.
L'esposizione riunisce una selezione di 36 stampe della serie
"Le 53 stazioni della Tōkaidō" di Utagawa Hiroshige, di
proprietà di UniCredit, e accompagna il visitatore alla scoperta
del Giappone dell'epoca Edo attraverso paesaggi, viaggiatori e
atmosfere sospese tra realtà e immaginazione.
Curata da Laura Vigo, Claudia Ramasso e realizzata con la
collaborazione dei Musei Reali di Torino, la mostra è la seconda
tappa di un percorso iniziato al Mao nel 2025 e propone un
racconto immersivo della cultura del viaggio tra XVIII e XIX
secolo.
Accanto alle stampe di Hiroshige saranno esposti una sella
giapponese in legno laccato decorata in oro e l'album
fotografico Views of Japan di Felice Beato, provenienti dalle
collezioni dei Musei Reali, per testimoniare l'evoluzione
dell'immaginario legato agli spostamenti e alla scoperta del
Paese.
Realizzata per la prima volta nel 1833 dalla casa editrice
Hōeidō, la serie della Tōkaidō ebbe un successo straordinario:
oltre 15mila copie vendute e una diffusione popolare che la rese
un vero bestseller dell'epoca. Le stampe, acquistabili al prezzo
di un pasto semplice, non nacquero come opere museali ma come
prodotti editoriali destinati a un vasto pubblico.
Hiroshige trasformò il percorso di 490 chilometri tra Edo e
Kyoto in un racconto visivo capace di unire paesaggio, vita
quotidiana e suggestioni poetiche, anticipando per certi aspetti
un linguaggio narrativo vicino allo storyboard cinematografico.
Contestualmente alla mostra, il museo presenta anche due
coppie di paraventi giapponesi recentemente restaurati: una
dedicata alle vedute di Kyoto (Rakuchū rakugai zu) e una alle
battaglie di Ichinotani e Yashima della Guerra Genpei. Opere che
mettono a confronto due mondi: quello dell'élite samurai e
quello più popolare e dinamico raccontato dalle stampe di
Hiroshige. L'accesso alla mostra è incluso nel biglietto delle
collezioni permanenti del Mao.
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