L'allarme di Anthropic sull'Ia, che potrebbe controllare iternet, aggiunge urgenza ai lavori in corso, in queste settimane, nei cda e nelle strutture tecniche delle banche italiane, per la creazione dell'esame e del piano di azione sui rischi cyber legati all'Intelligenza artificiale. La richiesta era arrivata nei mesi scorsi dalle autorità nazionali (Banca d'Italia-Ivass) e dalla Bce.
Per le banche più grandi (significant) la scadenza di fine anno è stata anticipata al 31 ottobre. Lo sviluppo veloce dell'Ia, e il nuovo modello di Anthopic Mythos, hanno fatto scattare la scorsa primavera l'allarme alla vigilanza visto che è in grado di aggirare gli attuali standard di sicurezza. Un segnale di pericolo cui si aggiunge appunto a quello di queste ore di Anthropic sul possibile controllo di internet in 6-12 mesi, Il piano richiesto agli istituti di credito dalle autorità peraltro sarà solo un punto di partenza e anche gli organi della banca, il cda in primis, dovranno da ora in poi considerare sempre più rapide risposte ai rischi e alle minacce digitali. I dati della Banca d'Italia e degli esperti mostrano un aumento degli attacchi cyber al sistema finanziario negli ultimi mesi.
E il governatore Fabio Panetta lo scorso maggio aveva ricordato come nel 2023-2025 "gli incidenti che hanno coinvolto le banche italiane sono aumentati dell'80%. Un quadro che sta cambiando con l'intelligenza artificiale, con modelli "avanzati in grado individuare vulnerabilità nei sistemi informatici con rapidità e profondità senza precedenti". Per questo la Banca d'Italia ha stabilito contatti "con le principali aziende del settore" e ha avviato discussioni "con le autorità nazionali, gli operatori finanziari e i loro fornitori"'. Come spiega all'ANSA Tommaso Petrillo, responsabile risk di Accenture per l'Italia e la Grecia. "L'intelligenza artificiale sta modificando non solo il modo in cui le banche innovano, ma soprattutto la natura e la velocità dei rischi a cui sono esposte. I modelli Ia più avanzati possono ridurre significativamente il tempo tra l'individuazione di una vulnerabilità e il suo possibile sfruttamento, aumentando la scala delle minacce e riducendo il margine per reagire".
"Per le banche questo si traduce già in azioni concrete: valutare la propria esposizione, verificare l'adeguatezza dei presidi, identificare e prioritizzare i gap e definire un piano di intervento con responsabilità, tempi e investimenti". Una recente survey globale condotta da Accenture su 775 risk professionals in 17 Paesi evidenzia come quattro intervistati su cinque ritengano che rischi complessi e interconnessi stiano emergendo più rapidamente che mai; il 66% li considera anche più difficili da identificare e gestire". Per il manager di Accenture "Se l'Ia accelera le minacce, deve cambiare passo anche il modo in cui gli intermediari finanziari governano il rischio".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
>> Home