Aggressioni in vaporetto, pronti i primi 20 battelli con la videosorveglianza: «Arriveremo a 4mila occhi elettronici sui mezzi pubblici veneziani»

2026/10/02

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VENEZIA - Dopo gli autobus, tocca ai vaporetti. I mezzi di trasporto veneziani corrono ai ripari contro le aggressioni ai danni di autisti, marinai e comandanti. Oggi, venerdì 2 ottobre, sono stati dotati di telecamere di videosorveglianza i primi 20 vaporetti Actv. 

DOVE VERRANNO INSTALLATE LE TELECAMERE DI ANTIAGGRESSIONE

I nuovi sistemi, installati anche su motoscafi e ferry, sono stati presentati questa mattina nel cantiere dell’azienda di trasporto pubblico veneziana al Tronchetto, alla presenza del sindaco Simone Venturini e del prefetto Darco Pellos. L’intervento rientra nel Protocollo per la sicurezza del trasporto pubblico locale di Venezia e arriva all’indomani del tavolo di monitoraggio in Prefettura sull’attuazione delle misure di sicurezza a bordo dei mezzi e per contrastare le aggressioni a utenti e personale come richiesto dai sindacati. Nei prossimi mesi i sistemi di videosorveglianza saranno installati su circa 20 unità navali. Nel 2027 si procederà quindi, tramite gara, all'affidamento della fornitura e dell'installazione degli apparati, con l'obiettivo di completare l'intera flotta entro il 2028, per 1.300 telecamere complessive. 

«OLTRE 4MILA OCCHI ELETTRONICI»

«Il lavoro congiunto tra Prefettura, Avm, Comune, sindacati e le altre Forze dell'Ordine cittadine sta consentendo di rafforzare progressivamente la rete dei controlli e della sicurezza in diversi ambiti della città», ha dichiarato il sindaco Simone Venturini. «L'obiettivo è proseguire su questa strada, ampliando progressivamente il raggio di attenzione che già coinvolge imbarcaderi, terminal e punti caratterizzati da un forte afflusso di persone. Entro il 2027 - ha concluso - anche tutti i mezzi terrestri saranno dotati di telecamere, per un totale di oltre quattromila occhi elettronici».

UN PROGETTO DA 2,2 MILIONI

Un progetto sviluppato dal gruppo Avm, d'intesa con il Comune di Venezia, che ha stanziato 2,2 milioni di euro allo scopo. Il sistema installato sui mezzi acquei prevede due diverse modalità di gestione delle immagini. Le telecamere che riprendono le zone di imbarco, sbarco e transito dei passeggeri registrano in modo continuo su un supporto estraibile. Le immagini di prua e poppa, invece, vengono trasmesse esclusivamente in diretta in plancia, a supporto delle manovre. L'orientamento delle telecamere segue precisi schemi tecnici, differenziati per motoscafi, motobattelli e foranei.

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