Il 33enne aveva numerosi precedenti. Recentemente si era reso protagonista di un episodio di intimidazione ai danni del ristoratore Umberto Carriera

di Luigi Benelli
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mercoledì 16 settembre 2026, 02:00
PESARO Furti e botte praticamente in serie: un incubo per Pesaro tanto che le forze dell’ordine consideravano l’uomo altamente pericoloso. Ma i scuoi scatti di violenza non saranno più un rischio perchè nel frattempo stato espulso e accompagnato in aeroporto che lo ha riportato in Tunisia da dove proveniva. Lui è un 33enne già gravato di vari precedenti penali, compreso un episodio di minacce poche settimana fa al ristoratore Umberto Carriera.
Nella giornata di sabato, la polizia di Pesaro ha completato le operazioni di espulsione ed accompagnamento alla frontiera del tunisino, un uomo definito di «marcata pericolosità sociale e gravato da numerosi precedenti penali, in particolare per reati contro la persona». Adesso, a seguito di accertamenti eseguiti dall’Ufficio Immigrazione della Questura, ottenuti i necessari nulla osta giudiziari all’allontanamento dal territorio nazionale, gli agenti hanno attivato le opportune procedure con le autorità consolari tunisine, riuscendo ad ottenere il determinante lasciapassare valido per il rimpatrio, indispensabile per procedere all’effettiva esecuzione dell’espatrio in assenza di idoneo documento di viaggio. L’uomo, ben riconoscibile anche per la sua imponenza fisica e per una spiccata indole violenta, si era recentemente reso protagonista di un episodio di intimidazione ai danni del ristoratore Umberto Carriera, titolare de La Macelleria in via delle Galligarie.
Il tunisino, assieme a un connazionale, aveva lasciato dei rifiuti all’ingresso del ristorante e Carriera aveva chiesto di pulire. Ma l'uomo si era scagliato contro di lui, entrando anche nel locale minacciandolo: «Chiama pure la polizia, ti uccido, ti spacco la testa. Questa è casa mia». Le telecamere di videosorveglianza avevano ripreso tutto e il video era finito sui social. Il tunisino è stato scortato all’aeroporto di Roma Fiumicino dagli uomini della Questura di Pesaro, per poi essere preso in consegna da tre agenti specializzati in scorte internazionali, che hanno curato il suo definitivo imbarco ed effettivo allontanamento verso il Paese di origine.
Luigi Benelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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