Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday
Il coordinatore regionale Udc Sicilia, Decio Terrana, e il coordinatore provinciale Udc Palermo, Paolo Franzella, esprimono la loro più sincera solidarietà e vicinanza ai medici, agli infermieri, agli operatori del 118 e a tutto il personale sanitario che, con professionalità, sacrificio e senso del dovere, ogni giorno garantisce il diritto alla salute dei cittadini siciliani. L’ennesimo episodio di violenza verificatosi all’ospedale Civico di Palermo, dove un paziente ha danneggiato le postazioni del triage e tentato di aggredire medici e infermieri, è un fatto grave e inaccettabile. Non possiamo rassegnarci all’idea che chi entra in un ospedale per curare e assistere le persone debba, a sua volta, temere per la propria incolumità. Il fatto che si tratti del terzo episodio di violenza in pochi giorni rende ancora più evidente la necessità di un intervento immediato e coordinato da parte delle istituzioni, della politica e delle amministrazioni sanitarie.
"Esprimiamo la nostra piena solidarietà agli operatori aggrediti - dichiarano Terrana e Franzella - e riteniamo doveroso ribadire con chiarezza che la violenza contro medici, infermieri e personale sanitario non può essere considerata una normalità. Chi lavora per salvare vite e garantire cure ai cittadini deve poterlo fare in condizioni di sicurezza e dignità". La questione, tuttavia, non può essere affrontata esclusivamente attraverso il rafforzamento della sicurezza. È necessario intervenire anche sulle cause strutturali del sovraffollamento dei pronto soccorso, che sottopone quotidianamente il personale a condizioni di forte pressione, stress e carichi di lavoro spesso insostenibili.
"Occorre avere il coraggio di affrontare il problema alla radice. I pronto soccorso - proseguono i due coordinatori - devono tornare a svolgere pienamente la loro funzione di strutture dedicate all’emergenza-urgenza. Per questo riteniamo necessario potenziare la medicina territoriale e rendere realmente efficienti le guardie mediche e i presidi di continuità assistenziale". L’obiettivo deve essere quello di offrire ai cittadini un’alternativa qualificata e facilmente accessibile per le prestazioni a bassa complessità, in particolare per i codici verdi, dotando i presidi territoriali del personale necessario, degli strumenti diagnostici essenziali e di un’adeguata disponibilità di farmaci.

"Non si tratta di scaricare il problema da una struttura all’altra - sottolineano Terrana e Franzella - ma di costruire una rete sanitaria più efficiente, nella quale ogni paziente possa trovare la risposta appropriata nel luogo appropriato. Alleggerire i pronto soccorso significa anche permettere ai medici e agli infermieri di dedicare maggiore attenzione e tempestività ai casi realmente urgenti". Per l’Udc Sicilia è arrivato il momento di passare dalle dichiarazioni agli interventi concreti. "Nel mese di settembre - annunciano Terrana e Franzella - incontreremo le delegazioni sindacali del comparto sanitario per ascoltare direttamente le loro istanze, raccogliere proposte e individuare insieme le principali criticità. Successivamente intendiamo promuovere un confronto con l’assessore regionale alla Salute, al quale sottoporremo le problematiche emerse e le possibili soluzioni. Vogliamo contribuire, con spirito costruttivo ma anche con determinazione, a un piano concreto per la sicurezza degli operatori e per il decongestionamento dei pronto soccorso".
Il coordinatore regionale e il coordinatore provinciale ribadiscono il pieno sostegno dell’Udc Sicilia alle organizzazioni sindacali e a tutte le iniziative istituzionali finalizzate a tutelare il personale sanitario e a garantire ai cittadini un servizio sanitario più sicuro, efficiente e rispettoso della dignità di tutti. "Agli operatori dell’ospedale Civico di Palermo e a tutti i professionisti della sanità siciliana - concludono - rivolgiamo la nostra più sincera gratitudine e la nostra vicinanza. La Sicilia deve difendere chi ogni giorno difende la salute dei cittadini. La sicurezza di medici e infermieri non è un privilegio: è una condizione indispensabile per garantire il diritto alla salute di tutti".
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