«Affitti folli, da studente sono costretto a vivere in auto con un budget di meno di 6 euro al giorno»

2026/09/16

Categories: world-news

Dormire in macchina, lavarsi in palestra o sotto le docce gratuite della spiaggia, e sopravvivere con pochi euro al giorno per mangiare: è la routine di Jadon Lukas, 26 anni, studente universitario di psicologia sulla Gold Coast, in Australia. Da luglio vive nella sua auto dopo che l'affitto della casa condivisa in cui abitava è salito di circa 45 euro a settimana (80 dollari australiani). Una scelta raccontata in un video su TikTok, diventato virale per la crudezza con cui descrive il caro-vita.

La scelta forzata

«Gli affitti sono impazziti», dice Lukas nel video, spiegando di essersi trovato senza alternative: «Sono costretto a vivere in macchina, pur essendo uno studente universitario a tempo pieno». Il giovane percepisce 420 euro ogni due settimane (750 dollari australiani) tramite l'Austudy, il sussidio pubblico australiano per studenti, mentre frequenta il secondo anno della facoltà di psicologia. Conta di restare in auto per almeno altri due mesi, fino al termine dell'anno accademico.

Il bilancio quotidiano

Non pagare l'affitto gli ha permesso di liberare un po' di liquidità, ma il budget resta strettissimo: circa 6 euro al giorno (10 dollari australiani) per due pasti, tra tonno in scatola, riso e frutta. A Yahoo News, che lo ha intervistato in seguito, ha raccontato: «Vado al 7-Eleven, dove riscaldo il cibo perché hanno un microonde gratuito, e mi costa circa 2 euro a pasto.

Mi basta per andare avanti, ed è comunque abbastanza nutriente e pulito». Uno stile di vita ben diverso da prima: «In passato facevo la spesa al supermercato e preparavo pasti con carne macinata, bistecche e riso, ma la spesa è diventata così cara che non posso più permettermi le stesse cose».

Igiene e sicurezza

Tra le difficoltà quotidiane, lo studente cita la gestione dell'igiene personale: «Cercare di lavare tutti i vestiti e restare in ordine è stata una fatica, perché non volevo che la gente si accorgesse che sono senza casa». Per farsi la doccia utilizza i bagni della palestra o le strutture gratuite in spiaggia. Anche trovare un posto sicuro dove parcheggiare non è semplice: «È stato un po' spaventoso capire quali fossero i punti sicuri dove fermarmi, quindi cerco di restare in zone belle e benestanti».

Studio prima del lavoro

Nonostante un impiego avrebbe potuto aumentare le sue entrate, Lukas ha scelto di non cercarlo per via del carico accademico: «Al momento studio dalle 50 alle 60 ore a settimana. Quindi non ho tempo per lavorare part time». Il ragazzo spiega quanto sia esigente il suo corso di laurea: «Psicologia è un percorso molto impegnativo, ti servono voti alti in ogni singola materia per accedere al livello clinico e poi al master». E aggiunge: «Potrei anche trovare un altro lavoro, ma poi mi ritroverei sfinito quando devo studiare».

Lukas avrebbe potuto trasferirsi dalla madre, nel Nuovo Galles del Sud, ma ha preferito restare per concludere l'anno accademico. Pur nella difficoltà, non vuole essere compatito: «Molte persone sono in situazioni peggiori della mia. Pratico arti marziali, quindi sono in forma e me la caverò, mentre altri stanno scappando da situazioni di violenza domestica o non possono lasciare casa perché hanno dei figli. Non voglio che la gente provi pena per me».


Ultimo aggiornamento: mercoledì 16 settembre 2026, 13:08

© RIPRODUZIONE RISERVATA

>> Home