Aeroporto di Salerno, nove compagnie per il test-futuro di novembre

2026/08/28

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Novembre sarà il mese del pressure test per l’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento. Non una semplice parentesi dettata dall’emergenza ma un banco di prova per misurare la capacità dello scalo salernitano di reggere un aumento consistente di passeggeri, voli e destinazioni. E, soprattutto, a capire se Salerno può conquistare un ruolo stabile nella rete aeroportuale della Campania.

LA SCADENZA

I motori e le piste si scalderanno ancor di più dall’1 al 30 novembre 2026, quando l’aeroporto di Napoli Capodichino resterà chiuso per consentire gli interventi di manutenzione della pista. Una chiusura programmata che produrrà un effetto inevitabile: una parte dei collegamenti normalmente operati da Napoli verrà trasferita a Salerno. Per un mese, dunque, il Costa d’Amalfi sarà chiamato a fare i conti con volumi di traffico decisamente superiori rispetto alla gestione ordinaria attuale. Il calendario dei voli trasferiti è significativo. A Salerno arriverà Iberia, con il collegamento quotidiano per Madrid, mentre Flydubai garantirà ogni giorno il collegamento charter con Dubai. Importante anche il capitolo dei voli verso la Germania. Eurowings collegherà il Costa d’Amalfi e del Cilento con Düsseldorf, inizialmente tre volte alla settimana e poi due, mentre Stoccarda sarà raggiunta quattro volte alla settimana. Sul fronte dei collegamenti nazionali, riflettori puntati su easyJet, che trasferirà a Salerno la rotta per Milano Malpensa. Il collegamento sarà quotidiano, con alcune giornate nelle quali è previsto anche un raddoppio. Un passaggio rilevante per testare la capacità dello scalo di gestire una delle direttrici più importanti per il traffico business e turistico. Non mancheranno le destinazioni internazionali.

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Luxair collegherà Salerno con Lussemburgo con frequenza variabile. Neos opererà il collegamento settimanale per Sharm El Sheikh, previsto la domenica. Tre volte alla settimana, invece, Transavia volerà verso Amsterdam, il lunedì, venerdì e domenica. Quotidiano sarà il collegamento di Transavia France con Parigi Orly, con la possibilità di un secondo volo in alcune giornate. Infine, Vueling garantirà quattro frequenze settimanali per Barcellona. Un’offerta che, almeno per trenta giorni, cambierà radicalmente il peso dello scalo salernitano nello scenario regionale. Ma la partita va oltre i numeri di novembre. La domanda è se Salerno riuscirà a trasformare l’emergenza di Capodichino in un’opportunità industriale, dimostrando alle compagnie aeree di essere pronta a sostenere un traffico più consistente.

L’ATTESA

In questo quadro si inserisce anche l’attesa per Ita Airways e per il futuro dei collegamenti con Milano Linate. La conferma e l’eventuale spostamento dei voli rappresenterebbero uno dei passaggi più importanti per lo scalo salernitano, chiamato a mettere le proprie piste a disposizione di Capodichino nella grande famiglia targata Gesac. La logica, del resto, è quella di una rete unica e complementare. Napoli è il principale hub regionale, Salerno può diventare la seconda porta d’accesso alla Campania, capace di intercettare una quota crescente del traffico e di alleggerire la pressione sullo scalo partenopeo. Novembre offrirà per la prima volta una verifica concreta di questo modello. A contare saranno soprattutto puntualità, servizi, gestione dei flussi, assistenza ai passeggeri e capacità delle infrastrutture. Se il sistema funzionerà, il risultato potrà avere conseguenze ben oltre il 30 novembre. Per la segretaria della Filt Cgil Salerno Carmen Morra, «l’aumento dei voli conferma le grandi potenzialità dello scalo salernitano e la sua capacità di assumere un ruolo strategico nel sistema aeroportuale campano. Questa occasione deve diventare un punto di partenza per consolidare nuovi collegamenti anche in futuro. È però indispensabile intervenire da subito sul potenziamento della rete viaria circostante e dei collegamenti con le principali arterie stradali, insieme al rafforzamento del trasporto pubblico da e verso lo scalo. Come Filt Cgil riteniamo che la crescita dell’aeroporto debba tradursi in maggiore accessibilità e in servizi efficienti, capaci di sostenere concretamente lo sviluppo economico, turistico e occupazionale dell’intero territorio».

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