Adesca 4 alunne fuori da scuola a Chiaravalle. «Venite, ho una grande palla gonfiabile». Il magrebino era in auto, allarme delle mamme

2026/10/10

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Adesca 4 alunne fuori da scuola a Chiaravalle
Adesca 4 alunne fuori da scuola a Chiaravalle

di Gianluca Fenucci

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sabato 10 ottobre 2026, 07:25

CHIARAVALLE Si è avvicinato a 4 ragazzine che erano appena uscite da scuola, ha detto loro di avere una grande palla gonfiabile in auto e le ha invitate ad avvicinarsi. Le studentesse, però, non hanno voluto seguirlo, ma lui ha continuato ad importunarle. L’episodio è accaduto intorno alle 14 di giovedì in via Leopardi ed è stato segnalato da una mamma.

«Mia figlia assieme ad altre due ragazzine di 11 anni di prima media - racconta - si è fermata qualche minuto nella zona davanti all’ufficio postale verso le panchine, anziché avviarsi subito a casa, in attesa che la mamma di una loro compagna di classe arrivasse a prenderle.

Frequentano tutte l’istituto comprensivo Montessori».

All’uscita di scuola, mentre le ragazzine stavano chiacchierando, attendendo la mamma di una di loro, si è avvicinato un uomo. «Era a bordo di un’auto auto grigia non molto grande -dice ancora la mamma - presumibilmente era magrebino e avrà avuto sui 45 anni, almeno stando a quanto hanno raccontato le nostre figlie. L’uomo ha detto alle ragazze che aveva una palla gonfiabile bellissima in auto e ha chiesto loro se volessero vederla. Le ha invitate ad avvicinarsi alla macchina ma loro hanno rifiutato.

Quell’uomo, però, ha continuato ad importunarle. A quel punto una signora che passava di lì ha notato la scena e si è avvicinata alle ragazzine. Il magrebino si è subito allontanato, è risalito in macchina e se ne è andato in fretta».

La signora ha subito segnalato l’episodio ai carabinieri e lo stesso ha fatto la mamma di una delle alunne della scuola Montessori. «Abbiamo anche avvisato la vicesindaca Eleonora Chiappa - continua la donna - segnalando anche che non ci sono vigili urbani alle 14 all’uscita dalla scuola e sarebbe necessario invece averli per controllare la situazione. Abbiamo voluto far conoscere l’episodio anche per sensibilizzare la comunità verso un problema che potrebbe ancora presentarsi».

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