Addio Benuzzi, mister della Giacomense

2026/10/07

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Aveva 68 anni e portò i grigiorossi dalla Promozione alla Lega Pro. Menegatti: "Era un tecnico top"

Aveva 68 anni e portò i grigiorossi dalla Promozione alla Lega Pro. Menegatti: "Era un tecnico top"

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Eugenio Benuzzi (foto) è scomparso ieri a 68 anni, lasciando un vuoto enorme nel mondo del calcio della nostra regione. Era nato nel 1958 a San Giovanni in Persiceto e per una vita è stato uno degli allenatori di riferimento per le società dilettantistiche più ambiziose dell’Emilia Romagna. Il suo capolavoro però l’ha compiuto in provincia di Ferrara, per la precisione a Masi San Giacomo. Il miracolo Giacomense porta infatti anche la sua firma, se si considera che alla guida dei grigiorossi, capaci di vincere nel giro di pochi anni i campionati di Promozione, Eccellenza e serie D portando clamorosamente la frazione di Masi Torello tra i professionisti, c’era proprio mister Benuzzi.

"La notizia della sua scomparsa mi ha scosso parecchio – confessa Massimiliano Menegatti, che di quella Giacomense fu protagonista prima in campo e poi dietro la scrivania –. Con Benuzzi ho condiviso alcune delle stagioni più belle ed emozionanti della mia carriera. Il suo non fu un percorso continuativo: è stato ingaggiato ed esonerato diverse volte, però per vincere i campionati il presidente Mattioli ha dovuto sempre puntare su di lui. Era un vincente, la storia parla per lui. Aveva un carattere particolare: poteva sembrare burbero, ma in realtà era una buonissima persona.

E soprattutto un grande allenatore, che ci ha trascinato alla vittoria della Promozione e dell’Eccellenza, poi quando in serie D facevo il direttore sportivo assieme a Walter, decisi di chiamarlo per l’ennesima volta a Masi San Giacomo, e conquistammo quella storica promozione in Lega Pro.

È stato il tecnico più vincente della Giacomense, ma in generale chiunque in Emilia Romagna puntasse alla promozione provava a contattare Benuzzi. Con lui si andava sul sicuro: tirava fuori il meglio da ogni giocatore, sapeva gestire spogliatoi impegnativi e ha sempre anteposto gli interessi della squadra a quelli dei singoli.

Non si è mai piegato nemmeno di fronte ad atleti con curriculum pesanti, e questo non è da tutti. Un allenatore top, che mi ha regalato la soddisfazione più grande della mia carriera da direttore sportivo".

Il suo percorso si è sviluppata anche in tante altre squadre importanti, dalla Centese al Mezzolara passando per Ravenna, Forlì e Correggese, giusto per citarne alcune. L’ultima esperienza al Lentigione, dove in precedenza era stato colpito da un malore durante una partita.

Era rimasto comunque un grandissimo appassionato, nonché conoscitore del calcio dilettantistico di casa nostra senza eguali. Addio mister Benuzzi.

Stefano Manfredini

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