Addio all’oncologo Bruno Massidda, pioniere sardo della lotta contro i tumori - L’Unione Sarda.it

2026/07/16

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Se n’è andato in silenzio, con quella straordinaria e composta discrezione che ha contraddistinto un'intera esistenza passata lontano dai riflettori e interamente votata al bene dei suoi pazienti. La scomparsa improvvisa di Bruno Massidda, spentosi all'età di 84 anni, lascia un vuoto incolmabile nel mondo della sanità.

Oncologo di fama internazionale, Massidda è stato il pioniere che ha tracciato la strada della lotta contro i tumori in Sardegna, fondando l'oncologia medica isolana fin dagli anni Settanta insieme ai colleghi Pellegrini e Mascia.  Nato nel 1942, era figlio del microbiologo Antonio Massidda, storico collaboratore del professor Giuseppe Brotzu. Laureatosi a Cagliari nel 1966, scelse di dedicare la vita a una branca allora quasi inesplorata nell'isola, firmando il suo capolavoro clinico e organizzativo con la nascita dell’Ospedale Oncologico di Cagliari insieme ai professori Pellegrini, Massenti e Tarquini.

Il legame con la sua Monserrato si è consolidato nel 2000 con l'apertura del reparto al Policlinico Universitario "Duilio Casula", guidato con la dottoressa Teresa Ionta, sua storica collaboratrice per oltre quarant'anni. Sotto la sua guida come professore ordinario, si è formata la stragrande maggioranza degli oncologi sardi. Autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche, univa l'alto valore della scienza a una straordinaria etica, tanto da non fare mai attività privata per non ricevere denaro dai malati.

«È una perdita enorme per tutti. Per me è molto difficile affrontare questo momento, eravamo legati da una profonda amicizia», racconta commossa la dottoressa Teresa Ionta. «Bruno era un uomo eccezionale con i colleghi e con i pazienti, appassionato della sua disciplina. Non amava stare sotto i riflettori se non in favore dei pazienti, ma mai per dimostrare il suo valore. Era una persona di un'umiltà rara, che ha contribuito alla guarigione di tantissime persone».

La notizia ha scosso la comunità e le istituzioni. Suo fratello Piergiorgio Massidda, assessore all'Urbanistica del Comune di Monserrato, lo ricorda con affetto: «Mio fratello è stato un grande uomo e un grande oncologo. Ha dedicato tutta la sua vita alla medicina e a salvare tantissime persone». Senza figli, Massidda aveva riversato il suo amore paterno e la sua passione per l'arte sui nipoti Antonio e Mauro: «Un esempio morale e professionale per noi, ci ha dato l'amore come un padre. Aveva sempre un suggerimento per risolvere qualsiasi problema ed aiutarci nelle scelte difficili della vita». La Sardegna perde uno dei suoi figli migliori, uno scienziato che ha curato i corpi senza mai dimenticare l'anima e la dignità dei pazienti.

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