Acqua ed energia. La sostenibilità spinge la crescita di Gruppo Astea

2026/08/03

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IL GRUPPO ASTEA opera nelle Marche dal 1909 e riafferma il proprio impegno verso un modello di sviluppo che coniughi crescita economica, tutela ambientale ed equità sociale. In un contesto globale segnato da sfide urgenti, la sostenibilità rappresenta una necessità strategica per garantire benessere diffuso e duraturo alle generazioni presenti e future. È in quest’ottica che Astea, nel 2024, ha formalizzato la propria adesione al Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC), la più vasta iniziativa di cittadinanza d’impresa a livello mondiale, allineando le proprie strategie e attività operative ai Dieci Principi universali dell’organismo.

Il fatturato consolidato 2025 raggiunge 87,4 milioni di euro, rispetto ai 76,2 milioni del 2024, registrando una crescita del 14,7%, pari a quasi 11,2 milioni di euro in più. Un risultato che conferma la capacità del Gruppo di rafforzare il proprio posizionamento nei settori strategici dell’energia, dell’acqua, dell’ambiente e delle reti. Il Rapporto conferma inoltre l’allineamento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.

"La sostenibilità è il modo con cui misuriamo la nostra capacità di creare valore duraturo per il territorio – commenta Simone Pugnaloni, amministratore delegato di Astea – investire nella qualità dell’acqua, nell’efficienza delle reti, nell’economia circolare e nelle competenze delle persone significa costruire servizi sempre più resilienti e vicini ai cittadini. Il Rapporto di Sostenibilità racconta risultati concreti, ma soprattutto la direzione che intendiamo seguire nei prossimi anni: innovazione, responsabilità e attenzione alle comunità che serviamo".

Nell’esercizio 2025 gli investimenti complessivi del Gruppo ammontano ad Euro 23.641.972 e fanno registrare un incremento del 21% rispetto al precedente esercizio (esclusi gli effetti del consolidamento del leasing finanziario e il valore del conferimento realizzato dalla controllata ASPM Soresina). La soddisfazione degli utenti Astea è testimoniata dai risultati del recente sondaggio dell’Istituto Piepoli. Sul fronte del servizio idrico, l’84% degli utenti dichiara di non aver subito interruzioni negli ultimi due anni, mentre gli interventi tecnici vengono giudicati positivamente per tempestività ed efficacia. Anche i servizi ambientali raccolgono un consenso diffuso. La raccolta differenziata porta a porta è promossa dal 73% degli utenti, mentre il servizio di igiene urbana e la pulizia complessiva del territorio ottengono valutazioni positive. Positivi anche i risultati della distribuzione dell’energia elettrica, che ottiene un voto medio di 4 su 5 e una diffusa percezione di miglioramento del servizio.

Il servizio idrico integrato si sviluppa su Loreto, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Osimo, Porto Recanati, Potenza Picena e Recanati, un bacino di 110.003 abitanti. A fine 2024, DEA ha acquisito il controllo di ASPM Soresina S.p.a. (9.306 abitanti serviti nel gas). Grande impulso c’è stato nel settore della distribuzione elettrica (155.341 abitanti serviti): oltre ai comuni marchigiani di Osimo, Polverigi e Recanati si sono aggiunti Ortona e San Vito Chietino in Abruzzo, Magliano di Tenna e Offida nelle Marche, Sanremo in Liguria e Soresina in Lombardia, con un’immissione in rete di 540 milioni di kWh su 2.359 km di linee.

La raccolta rifiuti è attiva a Numana e Osimo (38.517 residenti), mentre l’illuminazione pubblica è gestita tra Marche, Liguria e Lombardia. Per il biometano opera la controllata En Ergon S.r.l., proprietaria di un impianto di digestione anaerobica della FORSU a Ostra (AN), unico autorizzato nella regione e in grado di gestire la maggior parte della frazione organica della provincia di Ancona immettendola nella rete nazionale. Astea possiede inoltre una centrale di cogenerazione a Osimo, una idroelettrica nel maceratese e impianti fotovoltaici a servizio delle infrastrutture del Gruppo.

A fine 2025 l’organico è pari a 309 unità (+20). Le ore di formazione sono salite da 5.536 a 6.637, dedicate per il 43,9% alla sicurezza sul lavoro, il 39,4% all’area tecnica e il 6,7% all’area gestionale.

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